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TDT, ancora Teu ma anche Ro/ro e Ro/pax

NAPOLI – L’operazione e TDT al Gruppo Grimaldi continua ad essere in primo piano nella stampa specializzata internazionale. Il gruppo ancora tace, ma dopo l’annuncio da parte della nostra testata a metà novembre, le voci continuano a correre ed emergono nuovi dettagli.

In particolare, l’operazione avrebbe un valore assai più alto di quanto ipotizzato all’inizio, ovvero varrà 150 milioni di euro, la stessa cifra che MSC aveva messo sul piatto l’anno scorso, prima del “niet” dall’Antitrust.

“Secondo i beninformati – scrive 👤 Nicola Capuzzo su Shipping Italy – TDT vedrà crescere la parte dei traffici ro-ro e ro-pax di Grimaldi, ma manterrà comunque la sua funzione di terminal container conto terzi. Si ipotizza una partnership stretta tra la famiglia Grimaldi e Giulio Schenone, che dentro GIP è rimasto come azionista con una modesta ma importante quota.

L’uscita dei fondi Infravia e Infracapital dall’investimento in Psa, e quindi nei terminal container di Genova e di Marghera, era atteso ormai da diversi mesi – scrive ancora  da Genova Capuzzo – e il positivo epilogo delle trattative è stato reso noto dall’autorità antitrust tedesca che sul proprio sito web ha pubblicato la notifica dell’operazione che dovrebbe portare al passaggio del 38% di Psa Italy alla neocostituita Pervinca Srl. Quest’ultima è una società fondata nel 2022 dallo studio milanese di fiscalisti Vanzetti & Associati ma che appena poche settimane fa è passata al 100% alla lussemburghese Axa Pie Lux 7 S.A.R.L. al cui vertice è stato ora nominato in qualità di presidente Antoine Paul Cavallier il cui ruolo è director infrastructure equity presso Axa Investment Managers.

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Secondo quanto comunicato dall’Antitrust tedesca, a passare di mano ci sarà, oltre ai terminal container di Genova e di Marghera, anche la società Prà Distripark Europa Spa, ovvero la società che gestisce un’area di 45.000 mq adiacente al porto di Prà e offre servizi di logistica, lavorazioni delle merci, svuotamento e riempimento dei container.

Il Terminal Darsena Toscana (al 100% di Gruppo Investimenti Portuali) l’anno scorso aveva chiuso con 57 milioni di ricavi, 17,2 milioni di Ebitda, 14,1 milioni di Ebit e 10,6 milioni di utile. Anche per il 2023 i risultati finanziari rimarranno ampiamente positivi grazie alla tenuta dei traffici annunciata dal top management nei giorni scorsi al cocktail natalizio di Psa.

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Difficile non collegare l’operazione TDT con la lunga, complessa e sotto certi aspetti paradossale vicenda della Porto 2000. In attesa di una soluzione da un’eternità. Se l’operazione del gruppo Grimaldi avrà l’OK dell’Antitrust – quell’OK negato a MSC proprio per il “dettaglio” del terminalino Ro/pax Grimaldi alla radice della darsena – la “riserva” dei traffici passeggeri, sempre rivendicata dalla Porto 2000 dopo aver vinto la gara, non esisterà più.

A questo punto che cosa decideranno i gruppi Onorato & MSC della Porto 2000, con relativa gara rimasta a metà?

Ci sono alcune ipotesi, che vanno dalla (clamorosa) rinuncia alla gara, con tanto di messa non penale della Porto 2000, a una proiezione dei due grandi gruppi antagonisti – MSC e Grimaldi – sulla futuribile Darsena Europa. Se ci sarà e quando ci sarà, visto che anche la VIA stenta ad arrivare. 

(A.F.)

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Pubblicato il
16 Dicembre 2023
Ultima modifica
18 Dicembre 2023 - ora: 11:31

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