Traghetti e ponte, la sfida

Pietro Franza
MESSINA – 🌉🌉 Ponte sullo Stretto, presto e bene secondo il Governo, ma ancora con molti requisiti da decidere secondo i tecnici. E tra i tanti interrogativi c’è anche quello di come si adegueranno, quando il ponte sarà in servizio, gli attuali armatori dei traghetti ⛴ sullo Stretto.
Ha cortesemente risposto alle nostre domande l’ad del ⛴ Gruppo Caronte&Tourist 👤 Pietro Franza. Ecco l’intervista:
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🎙 La ripresa del progetto per il Ponte dello Stretto, per quanto ancora all’inizio di una fase che tra progetto e lavori richiederà almeno oltre cinque anni, può crearvi problemi per il vostro servizio di traghetti sullo stesso Stretto?
đź—Ł In tutti i luoghi in cui si sono costruiti ponti, il servizio di traghettamento è sempre sopravvissuto (magari ridimensionato) per motivi legati all’attrattivitĂ turistica che ne consegue, alla competitivitĂ tariffaria, alla sicurezza, alle giornate di chiusura per manutenzione. Lo Stretto di Messina non costituirĂ certamente un’eccezione…Â
🎙 Ammesso che il ponte si faccia e si faccia in tempi non…storici, avete intenzione di ristrutturarvi con servizi anche di altro genere, come peraltro avete iniziato a fare?
🗣 Il nostro mestiere è quello di traghettatori. Siamo portatori da quasi sessant’anni di un know how che abbiamo già iniziato a esportare. Stiamo dunque già lavorando alla progettazione di interventi che arricchiranno il servizio che offriamo di maggiori e migliori servizi alla clientela, in modo da far crescere l’appeal esperienziale della traversata dello Stretto.
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🎙 Ci sono molte prospettive di incremento del turismo costiero e nautico sia in Calabria che in Sicilia: avete programmi di servizi in questo senso?
đź—Ł Sebbene uno dei nostri punti di forza sia la cadenza regolare delle corse delle nostre navi, siamo in parallelo abituati ad assecondare i flussi producendo offerte di trasporto commisurate sartorialmente agli incrementi di domanda. Compatibilmente con le variabili, consuete ma imprevedibili per definizione, sapremo essere all’altezza di una sfida che significa sviluppo economico e sociale per tutti i territori che serviamo.Â
🎙 Come per altre società armatoriali italiane, avete problemi a reperire personale di bordo: e se sì, quali possono essere le strade per risolvere questa difficoltà ?
🗣 Il nostro Paese non produce da anni politiche attive del lavoro che riescano a far incontrare virtuosamente istituzioni, sistema formativo e mondo del lavoro. Un trinomio inscindibile se si vogliono dare risposte concrete, non accademiche né propagandistiche, a un problema che già affligge quasi tutti gli ambiti merceologici. C’è un’ampia tastiera d’interventi possibili, da una riforma della scuola che superi l’ormai secolare liceocentrismo, all’informatizzazione spinta dei collocamenti e in particolare di quello della gente di mare, alla riduzione del cuneo fiscale con conseguente innalzamento dei livelli retributivi.
🗣 Noi, nel nostro piccolo, stiamo già facendo la nostra parte…
A.F.
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