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L'ANNUNCIO

La Darsena Europa fa un passo: ora Guerrieri risponde a Msc & C.

Authority: c'era già l'interesse pubblico, adesso on-line i documenti

LIVORNO. Gli occhi del mondo sono puntati su Msc per la gigantesca operazione con cui dal gigante hongkonghese Ck Hutchinson si punta a comprare 43 terminal portuali a giro per il mondo giocando sull’alleanza con Blackrock: un ultragigante è Msc, con 900 navi che sono la prima al mondo per il trasporto di container (servendo più di mezzo migliaio di porti); fuori da ogni paragone umano è Blackrock che ha in mano patrimoni per dieci milioni di milioni (sì, tredici zeri: più del Pil di Italia, Francia e Germania messe insieme).

Due navi durante l’attraversamento del Canale di Panama in America Centrale

Nel menù dell’affare anche l’acquisizione di Panama Ports, che di fatto controlla il Canale più importante del continente americano: e a Trump non va proprio giù che l’abbiano in pugno i cinesi. Proprio le autorità di Pechino hanno caldamente consigliato al supertycoon asiatico Li Ka-shing di pensarci bene, ma bene bene: anche perché, evitando di farsi prendere da comprensibili frenesie per l’appetibilità dei 23 miliardi di dollari messi sul piatto dagli occidentali, ai cinesi piace da matti far impazzire la Casa Bianca che strilla: The Donald vuole mettere la bandiera a stelle e strisce su Panama a tutti i costi. Ma per ora nisba.

Ecco, è questo il campionato in cui gioca Msc, il colosso napoletano-ginevrino del comandante Gianluigi Aponte: quella Msc che ha partecipazioni e terminal in vari porti ma ora ha messo gli occhi sulla Darsena Europa, l’espansione a mare in costruzione nel porto di Livorno, la prima nella sua storia plurisecolare. E se nella Premierissima League in cui se la vede a tu per tu con Ck Hutchinson le cose sembrano essersi congelate nelle ultime ore, altrettanto recentissimo è il passo che ha fatto la procedura a Palazzo Rosciano, sede dell’Authority livornese: a meno che non sia un pesce d’aprile saltato fuori nel pomeriggio di martedì 1, il presidente Luciano Guerrieri – in prorogatio da un paio di settimane – ha reso noto di aver disposto di pubblicare on-line l’ordinanza n. 6 con i link alle risposte che erano stati chiesti ormai da più di un mese dal pool di soggetti che si erano fatti avanti per proporsi come investitori privati nella realizzazione della Darsena Europa.

Gianluigi Aponte, fondatore del gigante Msc, la flotta numero uno al mondo nei container

Luciano Guerrieri, presidente dell’Authority labronica (e commissario straordinario per la Darsena Europa) e, a sinistra, la dirigente Roberta Macii (che è anche subcommissaria)

Fra parentesi, ogni volta che salta fuori il nome di questo genere di colossi economici, la città sembra avere unicamente il chiodo fisso di trovare qualche nababbo per la squadra calcistica amaranto. A maggior ragione, con Msc: lo vedono tutti il marchio sul petto dei giocatori del Napoli (ma anche, più piccolo, sulle maglie di Milan, Monza, Genoa, Sampdoria (più il Sorrento che è in serie C ma è la zona di origine della famiglia Aponte). Sport & Finanza ha passato ai raggi x la questione parlando di un impegno da 50 milioni di euro nelle sponsorizzazioni sportive, compresi all’estero il Chelsea nel calcio, nel basket il Fenerbahce più i New York Knicks in Nba (ma anche in Italia la Gevi Napoli e la Reyer Venezia), i Miami Dolphins nel football americano, nel volley femminile la Savino del Bene in A. Da non dimenticare poi la forte presenza nel “circus” della Formula 1. Ma per Livorno limitarsi a pensare a cosa ricavarne per il pallone è francamente surreale

A ben vedere le firme digitali sul pdf dell’ordinanza, il provvedimento è stato sottoscritto in realtà 24 ore prima: fra le 16,30 e l 17,45 di lunedì 31 marzo. Le firme, al plurale: quella di Luciano Guerrieri in qualità di commissario straordinario incaricato dal governo centrale di seguire la nuova infrastruttura e quella di Roberta Macii nelle vesti di subcommissaria. Questa curiosità sui tempi non cambia la sostanza delle cose:  dal quartier generale dell’istituzione portuale, seppur in maniera sobrio-minimal,  si mette l’accento sul fatto che «quella di oggi [martedì 1, ndr] potrebbe dunque rappresentare una ulteriore tappa di avvicinamento alla realizzazione dell’opera».

Di cosa si è trattato? Attenzione, è una questione di fogli e di link e non di ruspe e cemento: l’ordinanza n. 6 è quella che dà la risposta dell’Autorità di Sistema Portuale di Livorno-Piombino all’istanza con cui Msc – in alleanza con l’imprenditore Piero Neri, da un lato e le famiglie Lorenzini e Grifoni, dall’altro – manifesta ufficialmente il proprio interesse a investire nel nuovo terminal livornese. L’Authority annuncia di aver pubblicato  la documentazione sul proprio sito web (tanto nel settore “amministrazione trasparente” che nell’albo on-line) e segnala che Guerrieri ha «inviato a Til Investment Limited» (inciso: la stessa che è al tavolo con Blackrock e Hutchinson) «tutta la documentazione che la società terminalistica controllata da Msc aveva richiesto il 24 febbraio scorso presentando una manifestazione preliminare di interesse alla realizzazione e all’affidamento in concessione del futuro terminal container».

L’imprenditore livornese Piero Neri

Nell’ordinanza c’è un aspetto da sottolineare: sta nel fatto che il numero uno di Palazzo Rosciano e la subcommissaria Macii ribadiscono «la sussistenza dell’interesse pubblico preliminare alla elaborazione della proposta di Til». Dunque, – aggiunge – in nome della «massima trasparenza», ecco che al tempo stesso si è  disposta «la pubblicazione degli elaborati e degli studi richiesti» (come si diceva, tanto negli spazi del sito istituzionale del commissario straordinario come pure sull’albo dell’Authority). In tal modo, rincara, la  documentazione è stata quindi resa «disponibile a tutti i potenziali interessati».

Da Palazzo Rosciano si segnala che è «un passaggio formale» ma «anche di sostanza»: sul primo versante, lo prevede il comma 2 dell’art.193 del Codice degli Appalti; sotto il secondo profilo, a giudizio di Guerrieri, sottolinea «il riconoscimento tangibile della strategicità della Darsena Europa per il porto di Livorno». Come dire: è un’opera che ha «un appeal internazionale», e a darne riprova una volta di più è «lo storico dei rapporti tra Msc e l’Autorità di Sistema Portuale».

Il riferimento viene esplicitato ricordando che «la prima presa di contatto risale al 7 gennaio scorso» quando, come si diceva,  Msc con Gruppo Neri e Terminal Lorenzini hanno dichiarato interesse per la Darsena Europa. Guerrieri tiene a mettere in fila le date: «Venti giorni dopo si è tenuto a Palazzo Rosciano il primo incontro informale tra i vertici dell’Authority e il direttore dell’area Mediterraneo di Til, Paolo Maccarini, e il 24 febbraio scorso è arrivata in Authority una formale manifestazione preliminare di interesse da parte della società terminalista».

Mauro Zucchelli

Pubblicato il
2 Aprile 2025
di MAURO ZUCCHELLI

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