Sanlorenzo punta su Daniele Lucà alla guida di Simpson Marine
Obiettivo: la crescita del gruppo nell’area Asia-Pacifico

Daniele Lucà
AMEGLIA (La Spezia) – Sanlorenzo annuncia la nomina di Daniele Lucà alla guida di Simpson Marine. Nel suo nuovo ruolo, riporterà direttamente a Massimo Perotti, l’imprenditore che vent’anni fa ha acquistato l’azienda creata nel ‘58 a Limite sull’Arno da due maestri d’ascia (Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia) e ha fatto di Sanlorenzo una icona mondiale del “made in Italy”. Sotto la sua gestione l’azienda ha visto i ricavi netti da nuovi yacht passare, fra il 2004 e il 2024, da 42 milioni a 930 milioni di euro. Un processo di crescita che l’ha portata nel 2019 alla quotazione sul segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana.
Lucà guiderà lo sviluppo del business strategico del gruppo Sanlorenzo nell’area Asia-Pacifico, attraverso la sua controllata, Simpson Marine, – viene spiegato dall’azienda – e consoliderà la presenza dei marchi Sanlorenzo, Bluegame e Nautor Swan in «un mercato in forte crescita e di cruciale importanza per l’azienda».
Prima di entrare in Sanlorenzo, Lucà – viene sottolineato – ha ricoperto il ruolo di senior vice president in Snam spa, dove ha gestito «investimenti strategici per lo sviluppo della mobilità sostenibile, con particolare focus su idrogeno e biometano». In precedenza, è stato membro del consiglio di amministrazione di Teoresi spa e ha maturato un’importante esperienza in Fiat Chrysler Automobiles (Fca), dove ha contribuito alla «transizione del gruppo verso la mobilità elettrica» giocando «un ruolo chiave nella fusione con Psa, che ha portato alla nascita di Stellantis».
La nomina si inserisce nel recente assetto organizzativo del gruppo e conferma l’impegno di Sanlorenzo nel rafforzare il proprio team dirigenziale e le sue controllate. Oggi le attività produttive di Sanlorenzo nel settore yacht (in composito da 24 a 40 metri) e superyacht (in metallo da 44 a 73 metri) sono distribuite su sei cantieri: La Spezia, Ameglia, Viareggio, Massa, Arbatax (in Sardegna) e Pisa. Fra le attività del gruppo anche Bluegame (in composito tra 13 e 23 metri) e Nautor Swan (yacht a vela, in fibra di carbonio ed in composito, e a motore, in composito, tra 13 e 39 metri, oltre alle divisioni ClubSwan Racing, dedicata all’organizzazione di attività sportive, e Nautor Swan Global Service, dedicata al refit).
L’azienda tiene a ribadire il proprio impegno nel dare «forte impulso all’innovazione»: questo ha portato negli anni a introdurre «numerose soluzioni che hanno cambiato profondamente il settore dello yachting, come le terrazze a scafo, il layout asimmetrico o il concetto di open space a bordo». A tal riguardo, è stata fondamentale «la stretta collaborazione con il mondo del design e dell’architettura»: si pensi all’affidamento della realizzazione degli interni delle imbarcazioni a firme autorevoli quali Rodolfo Dordoni, Citterio Viel, Piero Lissoni (dal 2018 art director dell’azienda), Patricia Urquiola e Studio Christian Liaigre.
Design, innovazione e arte – questa la sottolineatura da parte del gruppo – sono stati la “bussola” del decennio 2010-2020 nella visione di Sanlorenzo, adesso nella propria “Road to 2030” Sanlorenzo vuol insistere su sostenibilità e rivoluzione tecnologica, attenzione alla filiera e servizi dedicati alla clientela. In ballo un «percorso chiaro verso la neutralità carbonica»: tale da prendere corpo tramite «accordi strategici in esclusiva con i più grandi operatori mondiali nei settori della mobilità e dell’energia sostenibile, quali Siemens Energy, Rolls-Royce Solution GmbH Global Marine (Mtu) e Man Truck & Bus Se.
Fra le soluzioni più innovative e a minore impatto ambientale per gli yacht di Sanlorenzo e della controllata Bluegame, si pensa al metanolo verde e all’idrogeno, che secondo l’azienda «rivoluzioneranno nei prossimi anni il mondo della nautica». In questo campo, lo scorso anno sono stati raggiunti due importanti traguardi legati all’innovazione tecnologica e sostenibile di Sanlorenzo. Il primo: il varo e la consegna del Superyacht 50Steel, che ha visto la prima installazione del sistema “Fuel Cell” alimentato da idrogeno riformato direttamente a bordo dal metanolo verde per la generazione di corrente elettrica (alimenta i servizi di hotellerie ed è il risultato dell’accordo di esclusiva con Siemens Energy e certificato dal Lloyd’s Register). Il secondo: la consegna dei due tender Bluegame Bgh, con “foil” e propulsione esclusivamente a idrogeno e a zero emissioni (in ottobre hanno partecipato all’America’s Cup come “chase boat” del team New York Club American Magic e del team francese Orient Express).