Quali sono i fabbisogni di lavoratori nella nautica
I risultati di una indagine condotta da Confindustria
La recente indagine statistica Monitor dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica ha registrato i record storici di fatturato del settore: circa 8,4 miliardi di euro, export 4,5 miliardi, e occupati diretti, con 32.000 addetti.
L’Associazione nazionale di categoria ha realizzato in questi giorni un’ulteriore analisi sui fabbisogni formativi della cantieristica e della filiera, rilevati sulle nove assemblee di settore in cui è articolata Confindustria Nautica (i settori imbarcazioni a vela e imbarcazioni a motore sono stati unificati ai fini della rilevazione).
Secondo le stime elaborate su dati Infocamere (codici Ateco 2017), sono 226 le categorie di attività economiche perimetrate nella filiera nautica, con un grado decrescente di coinvolgimento procedendo dalla Produzione cantieristica nautica ai vari settori della filiera, a sua volta composta dalla Subfornitura (Meccanica, Metallurgia, Elettronica, Chimica, platiche e gomma, Impiantistica e installazioni, Arredamento, tessile e finiture, Altro), Commercio, Charter e Servizi (Riparazioni e refitting, Porti e Servizi dedicati).
SI evidenzia una forte domanda per tutte le professioni tecniche, ma anche per i comandanti di navi, e una più moderata esigenza relativa alle figure di capo cantiere, capi squadra/capo barca.
Per le imbarcazioni (fino a 24 m), oltre ai suddetti profili si riscontra una moderata ricerca legata alle aree commerciale ed After sales e per i battelli pneumatici agli operatori CAD/CAM.
I principali siti produttivi rimangono, nell’ordine, i distretti Livorno-Viareggio-Pisa, Rimini-Forlì, La Spezia, Massa, Genova, Napoli, Pesaro-Urbino, Ancona, Milano-Bergamo, Torino, Gorizia-Trieste, quindi con un certo bilanciamento fra est e ovest della Penisola, ma con una netta prevalenza del Centro-Nord, e sono queste anche le aree dove si concentrano maggiormente i fabbisogni lavorativi evidenziati dalle imprese.