Dopo l’incendio, ping-pong di banchine

Nella foto: La nave alla banchina 75.
LIVORNO – Un incendio a bordo, scaturito probabilmente da uno spogliatoio dell’equipaggio: e da ormai da circa un mese la “Star Istind”, una delle grandi navi per il trasporto della cellulosa che frequentano il porto labronico, è bloccata in attesa dei permessi di sicurezza per ripartire. Un mese in cui la grande unità da carico misto, giunta a Livorno dai porti brasiliani, non ha pace: una verifica sul Port State Control conferma che ha cambiato ormeggio almeno mezza dozzina di volte, finendo all’inizio dell’anno alla banchina 75, dove in genere operano solo le navi da crociera medie o i supply. Per metterla alla 75 con sicurezza è stato anche necessario fare una “raspata” del fondale con la draga del porto, perché si erano formati dei mammelloni di fango.
C’è chi si chiede – e lo domanda anche alla Capitaneria – come mai un tempo le navi sequestrate o bloccate per problemi di sicurezza venivano piazzate all’interno della diga curvilinea, poppa a terra e prua con l’ancora. Non occupavano accosti, oggi preziosi, ed erano relativamente protette anche dai venti di traversia. Una risposta non ufficiale è che con le attuali dimensioni, come quelle della “Star Istind”, la linea d’ancoraggio verrebbe a creare problemi di sicurezza al transito delle navi destinate al porto industriale. In sostanza, niente di nuovo: la coperta è corta, e bisogna arrangiarsi.