Il “Vespucci” sosta a Munbay

Nella foto: Un simbolo di Mumbai.
MUMBAY – Nave Vespucci, lo splendido veliero scuola della Marina Militare, sta per arrivare nella città che i portoghesi definirono Bom Bahia, la “Buona Baia”: e che per secoli si è chiamata Bombay. Da domani, 28 novembre al 2 dicembre, al Green Gate Indira Dock, Shoorji Vallabhdas Marg, Mumbai Port Authority. Il veliero sarà aperto alle visite, in particolare per la mostra allestita a bordo, del made in Italy e della cultura della salvaguardia ambientale del mare. Un incontro tra due storie millenarie, legate al mare: da una parte, il simbolo dell’eccellenza italiana; dall’altra, una città la cui identità nasce dalla sua posizione strategica, che l’ha resa uno dei porti più importanti della storia. Mumbai, un tempo Bombay (fino alla fine degli anni ’80) reca ancora profonde tracce della colonizzazione portoghese e a poche centinaia di km a sud della città è rimasta fino all’inizio degli anni duemila un’enclave profondamente legata al Portogallo, con al centro Goa e alla sua periferia Panjim, che negli anni ’70/80 fu celebre ritrovo dei “figli dei fiori” di tutto il mondo. Pochi ormai sanno che ai margini della foresta di Panjim esiste un dirupato santuario che custodisce i resti di san Francesco Saverio. A volte la storia dell’uomo si dimentica dell’uomo.