I droni Sentinel e le prospettive

Nella foto: La squadra della Scovavento con gli sponsor del Sentinel Fiorenzo Bandecchi ed Enrico Ciacchini e il segretario generale dell’AdSP Matteo Paroli.
LIVORNO – Chi l’ha detto che un sistema portuale, per di più articolato su vari scali (e ancor di più, su isole) debba contare solo sui collegamenti marittimi? E chi l’ha detto che i droni, quegli oggetti volanti “unmanned” diventati tristemente celebri nelle guerre recenti, debbano solo essere strumenti di morte?
Va dato atto a tutta la squadra AdSP del nord Tirreno, e in particolare al suo segretario generale – visionario e pilota di drone – Matteo Paroli, di aver immediatamente compreso le potenzialità del progetto della livornese Scovavento, che ha proposto un sistema di droni VTOL (Vertical Take Off Landing) di sua concezione e customizzazione. In particolare il Sentinel Two è pensato per per il monitoraggio in shore, off shore e in ambienti pedemontani e per velocizzare consegne di materiali urgenti tra i vari porti del sistema, per il trasporto di piccoli auto gonfiabili, medicinali salvavita, plichi urgentissimi, schede computerizzate troppo “pesanti” per passare sul web, documenti in originale: e quant’altro possa rientrare nelle capacità di trasporto per un veicolo elettrico o a scoppio di piccolo dimensione (sotto i 3 metri di apertura alare), al momento ipotizzabili fino a 3/5 kg. L’esperimento dell’1 novembre, il volo in modalità VLOS del Sentinel Two da Livorno a Capraia con la consegna di una medaglia – ricordo al sindaco Lorenzo Renzi, ha confermato che si può: il VTOL può operare in un raggio di 36 mgl nautiche, in autonomo e in sicurezza, stabilendo anche un record italiano di distanza percorso da VTOL sotto i 7 kg di massa complessiva. Va detto che il rapporto con ENAC ha impegnato un anno di lavoro per affinare protocolli blindati soprattutto per l’uscita dal porto di Livorno con decollo del VTOL dalla Fortezza Vecchia.
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Nelle foto: L’avvocato Paroli, il prefetto Dionisi e il sindaco Salvetti.
Non siamo più nella fantascienza di Odissea nello Spazio o dei celebri romanzi di Isaac Asimov. A Singapore da almeno due anni l’Autorità portuale invia alle navi in rada, tramite droni, documenti originali, schede di ormeggio e anche piccoli ricambi e medicinali urgenti. Nel workshop di presentazione del sistema Sentinel Two in Fortezza Vecchia a Livorno – ne hanno riferito sia la stampa quotidiana, sia la TV – lo stesso prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi, ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche ai fini della sicurezza, della ricerca dei dispersi in mare e in terra, al controllo del territorio. Il tutto – ha ricordato il prefetto con chiara visione istituzionale – nel rispetto delle leggi che disciplinano i voli, sotto il pieno controllo degli organismi preposti ENAC e aeronautica in primis, in spirito di collaborazione tra pubblico e privato. L’idea di dotare l’Arcipelago Toscano di un sistema con un centro di controllo remoto che gestisca una rete di droni VTOL consentirà di monitorare centinaia di miglia quadrate o di trasportare carichi leggeri fino a 100 km di distanza. Nel sistema Sentinel è prevesta anche l’integrazione con grandi droni multicottero UAV in grado di trasportare carichi fino a 100 kg a 5 km di distanza, ideale per il servizio alle unità in rada.
Gli stessi concetti di base sono stati condivisi negli interventi coordinati dal bravo Marco Casale dell’AdSP, dal sindaco Luca Salvetti, dalla consigliera comunale dell’isola di Capraia Paola Raciti, dal comandante delle Fiamme Gialle di Livorno colonnello Cesare Antuofermo e dal capitano di vascello (Cp) Rodolfo Raiteri comandante della sezione operativa della Guardia Costiera. Significative le dichiarazioni del segretario generale dell’AdSP livornese avvocato Matteo Paroli: si è detto, oltre che personalmente appassionato allo sviluppo dei droni, anche molto interessato a un sistema che, con alcuni Sentinel dislocati nei sette porti di competenza, arrivi progressivamente a creare una rete continua non solo di delivery urgenti ma anche di vigilanza, di controllo delle operazioni portuali dall’alto, e specialmente di sicurezza. Già oggi un Sentinel Two è in grado di trasportare e “sganciare” sul sito di un naufragio fino a tre salvagente individuali autogonfiabili; arrivando in un terzo di tempo della più veloce motovedetta o di un elicottero (considerati i tempi di approntamento) con così enormemente inferiori, come ha sottolineato anche il giovanissimo ingegnere elettronico del team Scovavento, Federico de Napoli.
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Il Sentinel Two è – come dice il nome – un secondo esemplare, più performante del primo modello sperimentato mesi fa. Ma secondo Luciano Allegri di Fly Scabris, il componente dello staff Scovavento istruttore di volo “unmanned” ed esperto delle normative ENAC, potranno arrivare anche Sentinel Three e successivi. La teologia marcia, e la fantasia corre sulle sue tracce. Allegri si è lasciato sfuggire che il team sta studiando un Sentinel con il motore traente (quello che fa volare in orizzontale, mentre decollo e atterraggio verticale rimarranno affidati ai motori elettrici) a ciclo termico, a benzina o comunque carburante per motore a scoppio: il che consentirebbe di raddoppiare o anche triplicare il raggio di azione dagli attuali 70/100 km sperimentati nel volo a Capraia. Anche l’incremento di peso trasportabile non è un problema: si può arrivare, probabilmente, a sfiorare anche i 10 kg senza rivoluzioni.
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Ma non è finita: se il Sentinel Two è un drone già evoluto e operativo, deve avvalersi – come tutti gli UAV – di una programmazione umana, in pratica di un pilota che a terra gli fornisca, prima di partire, i dati della missione. Quello che per il Sentinel Two ha fatto Di Napoli con il supporto di Luciano Allegri. Ecco che per un sistema UAS nel sistema AdSP occorreranno operatori, certificati ENAC e capaci di gestire al meglio questi strumenti “unmanned”. Da qui l’altra iniziativa della Scovavento in stretta collaborazione con l’AdSP: creare Livorno una vera “accademia” di pilotaggio di droni FPV, multicotteri e VTOL grazie anche all’istruttore Dario Marzi del team Scovavento. Inoltre, sarà possibile formare operatori che seguiranno da remoto le missioni in apposite sale controllo, e ottenere le certificazioni necessarie ad aprire veri e propri sentieri dedicati alle missioni automatiche e semiautomatiche BVLOS, in rapporto diretto con ENAC e con le istituzioni del territorio, in particolare Carabinieri, Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Polizia. I primi passi sono stati già compiuti e sembra confermato anche il supporto, oltre che dell’AdSP, anche degli sponsor privati che hanno supportato e supportano l’intero progetto Sentinel, la Yachtline e Daureka: presenti al workshop di Fortezza Vecchia con il presidente Fiorenzo Bandecchi e il ceo Enrico Ciacchini, premiati anch’essi da un grande applauso.