Benvenuti nel mondo dei droni
LIVORNO – Forse è difficile, per le generazioni avanti con gli “anta”, capire al volo le potenzialità di quegli strumenti di recentissima generazione che sono i droni aerei. Ma l’incontro di due giorni fa in Fortezza Vecchia, sulla cronaca del collegamento sperimentale Livorno-Capraia isola con il drone “Sentine Two” della Scovavento, oltre a raccontare un piccolo record nazionale – il volo sul mare più lungo in Italia – ha aperto la stura a quei progetti che a qualcuno forse sono apparsi di fantascienza: ma che possono invece già oggi cambiare in modo drastico la realtà dei controlli, dei collegamenti pressoché istantanei e dei delivery altrettanto rapidi. Il tutto, e la cosa non guasta certamente, con risorse ridotte.
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La proposta della “scuola di pilotaggio droni” della Scovavento è suggestiva, ma anche realistica: perché per arrivare a far volare il Sentine Two tra la terraferma e la lontana isola, ci sono voluti mesi e mesi di certificazioni, brevetti, garanzie legali, controlli: l’ENAC, l’Ente Nazionale per l’aviazione civile, in questo campo è altrettanto esigente ed attenta che nel campo degli aerei: e il pilotaggio remoto dei droni in campo civile – il campo militare, come impariamo tutti i giorni – ha ben altri obiettivi e sviluppi – richiede garanzie di sicurezza avanzatissime. Se poi si affronta il web, stanno proliferando i manuali specifici, alcuni dei quali promettono anche dopo acquisto un esame “semplificato”. Come sempre, bisogna distinguere: l’impressione è che ci sia molto di interessante, ma anche qualche trappola.
(A.F.)
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