Ma le crociere a Livorno zoppicano
LIVORNO – Una storia che si perde nei tempi, quella delle crociere a Livorno. E che va avanti con le pezze faticosamente rattoppate, in attesa di una definizione che dovrebbe essere vicina: ma che al momento vede ancora il braccio di ferro tra la società Porto 2000 e l’AdSP.
L’aggiudicazione della gara, conclusa ai tempi del commissariamento di palazzo Rosciano con il reggente Verna, avvenne in favore del raggruppamento composto da Sinergest Olbia Spa, Moby, LTM e Marinvest (MSC), che con un importo pari a 10.7 milioni di euro aveva presentato la migliore offerta tecnico-economica al fine dell’acquisizione del 66% delle quote della società. L’ATI guidata da Sinergest aveva avanzato inoltre un piano di investimenti per la realizzazione di infrastrutture per un totale di 90 milioni di euro.
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La Porto 2000, diventata soggetto con prevalenza di capitale privato – anche se rimane partecipata per la parte pubblica dall’Autorità di Sistema Portuale e dalla Camera di Commercio con ognuna il 17% delle quote – si è poi scontrata in una infinita serie di confronti giudiziari sul tema della “riserva” per i passeggeri: e la definizione dell’assegnazione è ancora bloccata, con il business delle crociere a Livorno impantanato in soluzioni necessariamente di ripiego. Quasi un delitto.
(A.F.)
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