L’interporto Vespucci riparte dal Truck Village

Monica Bellandi
LIVORNO – Il nuovo Consiglio d’amministrazione dell’interporto Vespucci è stato insediato ufficialmente con l’unanimità del voto di tutti gli azionisti. È un passaggio importante, quello di questi giorni, anche perché per la prima volta tutti i membri del vertice sono davvero esperti di problematiche logistiche e portuali, già da prima impegnati sui temi dell’area costiera che gravita intorno ai porti della Regione Toscana e alle grandi direttrici intermodali.
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“Quella del retroporto – sottolinea la neo-presidente Monica Bellandi – è una sfida fondamentale sia per l’area logistica costiera, sia per l’intera economia della Toscana, che è una regione di primaria importanza non solo culturale e storica, ma anche per la crescita di tutta l’Italia”.
La dottoressa Bellandi, come abbiamo già scritto, ha una solida formazione sulle problematiche logistiche e portuali, avendo ricoperto molteplici cariche apicali anche nella Compagnia Portuali che nel Terminal Darsena Toscana. Nel nuovo importante incarico è in piena sintonia sia con il vicepresidente Angelo Roma, sia con Nicola Nista, già assessore provinciale all’ambiente, sia infine con Francesca Scali, che rappresenta la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. “Sono tutti personaggi amici di lungo corso – sottolinea – tutti con una preziosa esperienza nel campo logistico e portuale. Con l’ad Raffaello Cioni, anch’egli già sperimentato, stiamo subito impostando il programma delle urgenze, che vede al primo posto il potenziamento del comparto del freddo e il completamento del Truck Village”.
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La presidente ricorda che la lunga pandemia del Covid ha ovviamente inciso sui progetti del complesso: ulteriormente gravati dai forti aumenti dei costi che sono seguiti negli anni successivi, e che continuano a crescere. Il ricorso a importanti contributi da parte degli azionisti fa parte dei programmi che erano già stati impostati, e che adesso avranno ulteriori spinte perché il Vespucci ha esaurito le aree disponibili a nuovi insediamenti e deve invece allargarsi in vista di progetti già sulla carta, come il tanto importante Pharma Village. Per Monica Bellandi l’interporto deve diventare il nodo logistico non solo della costa livornese ma il riferimento intermodale dell’intera Regione Toscana. “Che è un cardine tra i principali dell’economia italiana – conclude – dove Livorno a sua volta, città cosmopolita dalla fondazione, con la sua articolazione già alla nascita di città delle Nazioni, è una porta di primaria importanza sul mare”.
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