Tempo per la lettura: 2 minuti

Salute e sicurezza nei porti

NAPOLI – Nuovo appuntamento di dialogo e confronto promosso dalla Direzione regionale Inail Campania e dall’Associazione Assarmatori nell’ambito del ciclo di seminari “Ancore di Sicurezza”; l’iniziativa rientra nelle attività previste dal protocollo d’intesa sottoscritto dai due soggetti con l’obbiettivo di promuovere e rafforzare il sistema e la cultura della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, con particolare riferimento alle aree marittime e portuali, attraverso studi e approfondimenti di soluzioni tecnologiche innovative e con l’implementazione e la diffusione di modelli di gestione integrata dei rischi negli specifici contesti lavorativi afferenti ad un comparto ampio e di fondamentale importanza per l’economia del Paese.

Nell’ambito di queste azioni, dopo l’appuntamento del febbraio scorso dedicato agli spazi confinati in ambito marittimo-portuale si è svolto ieri, venerdì il secondo seminario del ciclo, intitolato: “Salute e sicurezza in ambito portuale: la legislazione applicabile”, organizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli “Parthenope”. 

Il convegno, che è stato aperto dai saluti di Antonio Scamardella, ordinario di Architettura e Statica della Nave presso l’Università di Napoli “Parthenope”, del direttore regionale Inail Campania, Daniele Leone e del responsabile Area Lavoro e Relazioni Industriali di Assarmatori, Stefano Peduto, con la partecipazione di numerosi esperti e addetti ai lavori in materia. 

Tra i relatori: Silvia Pennino (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), Daniele Primo e Fabio Rossi (ASL Napoli 1 – UOSD Porto e Ferrovie), Massimiliano Faiella e Marianna Madonna (Inail, ricercatori dell’Unità operativa territoriale Napoli), Tullio Foti e Salvatore Ilardo (Servizio chimico di porto), Luciano Di Donato e Loriana Ricciardi (Inail, ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici). Introduce e modera il dibattito Giuseppe Di Palo (Oltremare – Servizi integrati per lo shipping).

Pubblicato il
25 Settembre 2024

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora