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Darsena Europa, eppur si muove…

LIVORNO – Dalla città e anche dal porto si vede assai poco. Tanto poco da dar spazio ai tanti mugugni – o peggio – per gli enormi ritardi della sospirata Darsena Europa rispetto al crono-programma iniziale. Poi però chi è autorizzato ad andare a vedere “in corpore viri” si può consolare: almeno i lavori della gara assegnata all’ATI di Fincosit, Fincantieri, Sidra & C. vanno avanti. E bisogna riconoscerlo: vanno avanti a spron battuto. Ce lo conferma il commissario governativo ad acta per l’opera.

Presidente Guerrieri, l’amarezza dei troppi ritardi delle autorizzazioni definitive da parte del ministero dell’Ambiente per la Darsena Europa viene oggi mitigata dalla visione delle vasche di colmata, non più una palude ma piazzali già in gran parte stabilizzati. Un lavoro quasi in sordina, visto che anche in porto molti lo ignorano…

“Le ditte appaltatrici stanno lavorando bene, in piena collaborazione sia tra loro che con l’AdSP. E non si tratta di dettagli: ci sono almeno 120 camion che ogni giorni arrivano dalle cave per scaricare il materiale di consolidamento. Che poi viene spianato, compresso, distribuito a seconda della necessità. Sono decine di migliaia di tonnellate che arrivano e vanno a sedile. In più è stata anche quasi completata la parte di contenimento verso il mare delle vasche. Quando finalmente avremo sbloccata la VIA sul progetto definitivo della Darsena Europa, questa parte del lavoro sarà avanzatissima.”

Nella foto: Il team dei tecnici con Guerrieri.

Non sarebbe utile e forse anche corretto, informare di questa realtà il cluster portuale che sembra sottovalutarla?

“È prevista un’informatica completa alla commissione consultiva dell’AdSP con tutte le rappresentanze portuali nell’ultima settimana di questo mese. Con la documentazione relativa, le cifre e la relativa iconografia.”

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Una domanda che ci sembra assurda, ma tant’è: è vero che il Ministero ha preteso, tra i quasi trecento caveat posti per dare il definitivo nulla osta, anche un’apparecchiatura di monitoraggio dei rumori dei lavori per…non disturbare i gabbiani?

“Farebbe parte dei protocolli imposti dall’Ambiente anche in altri porti, in nome della tutela ambientale. Non commento”.

Però commento io: con norme di questo genere si condizionano i tempi per opere che darebbero lavoro a centinaia aia di persone, e avrebbero ricadute importanti sull’economia di tutta la regione. Mi sembra pseudo-ambientalismo talebano e masochista ! A che punto siete con le altre imposizioni per sbloccare definitivamente la VIA?

Nella foto: L’Accademia Tecnologica Edilizia in visita.

“È stato un lavoro duro, che ha messo sotto torchio gli uffici. Oltre trecento pagine piene di disegni, grafici, foto, calcoli. Adesso questo nuovo lavoro dovrà essere esaminato dall’apposita commissione VIA del Ministero e solo con il definitivo nulla osta potremo varare l’attesa gara internazionale per la costruzione e la gestione”.

Ultima domanda: via per un momento il cappello di commissario della Darsena Europa e sù quello di presidente dell’AdSP: la dura polemiche che monta sulle navi car-carrier di Grimaldi in TDT?

“Come afferma l’armatore tramite i vertici del terminal – terminal che è diventato suo, come sappiamo – si tratta di un esperimento per dare sfogo a un soprappiù di traffici. Certo, le proteste di quei settori che perderebbero quel lavoro, come Cilp e forse Sintermar, non vanno sottovalutate. Come non possiamo sottovalutare il rischio che traffici importanti come quelli delle auto di Grimaldi si trasferiscano altrove. Stiamo valutando per cercare un equilibrio tra questi diversi problemi, senza dimenticare che il TDT oggi è di proprietà di Grimaldi”.

Però c’è chi sostiene che la concessione del TDT è solo per i container…

“In realtà è per container e merci varie. Un sofisma da interpretare, forse”.

Presidente, c’è chi la critica perchè avrebbe il pugno di ferro conferitole dalla legge, rivestito da troppi guanti di velluto…

“Io cerco di lavorare nell’interesse del lavoro del porto. E anche se mi scapperebbe spesso la pazienza, devo rispondere a un ruolo di mediazione e di costruzione, finché possibile”.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
12 Giugno 2024

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