Fincantieri compra la WASS di Livorno

Nella foto: Storici siluri esposti nel Museo WASS di Livorno.
TRIESTE – È confermato: dopo tre anni di stasi, Fincantieri ha ripreso la trattativa con il gruppo Leonardo per l’acquisizione della WASS (Whitehead Alenia sistemi subaquei) – la controllata armamenti navali dell’ex Finmeccanica, società di punta nella realizzazione di siluri, sonar e sistemi di difesa subacquei – per una operazione che potrebbe richiedere un aumento di capitale.
È quanto ha riportato l’Agenzia Nova da fonti vicine al dossier. Pochi giorni fa anche Milano Finanza aveva annunciato la volontà del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero di accelerare la crescita nel settore della Difesa, che oggi vale circa il 40% del fatturato. Come abbiamo già scritto di recente il gruppo cantieristico di Trieste ha individuato proprio nelle attività subacquee una delle principali direttrici di sviluppo all’interno del Polo nazionale della subacquea a La Spezia, inaugurato lo scorso dicembre. L’operazione WASS avrebbe concludersi il mese prossimo, per circa 400 milioni di euro.
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WASS è la storica società con sede Livorno, nata a Trieste e trasferita nella città toscana dopo l’ultima guerra, attiva nell’industria della difesa subacquea, che produce particolari siluri, droni sub e sonar. Oggi impiega con 450 dipendenti. Dal primo gennaio 2016 le attività di WASS sono confluite nella divisione Sistemi di Difesa, nell’ambito del settore Elettronica, Difesa e Sistemi di sicurezza di Leonardo, la ex Finmeccanica, insieme a Oto Melara. Il fiore all’occhiello è il siluro Black Shark, l’arma principe dei sottomarini italiani di ultima generazione di Fincantieri, ma adottata anche da francesi, inglesi, tedeschi, danesi, polacchi, australiani e (sembra) dall’India. Sono prodotti ed anche esportato siluri leggeri con varie soluzioni propulsive (anche idrojet) e sistemi antisottomarini. La WASS Livorno ha rapporti continui – e classificati – sia con l’Università di Pisa che con l’Accademia Navale.
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