Toremar: da sette petali a tre gare?
FIRENZE – L’assessorato ai trasporti della Regione Toscana ha inviato all’AdSP, alla Porto 2000 e alla società regionale di navigazione Toremar la copia degli atti con i quali, sulla base di una serie di incontri e di consultazioni, intende predisporre la gara per il rinnovo della concessione del servizio sull’Arcipelago.
Attualmente il servizio viene svolto, come noto, in proroga, essendo scaduta la concessione il 31 dicembre scorso. La nuova gara sarà indetta entro la seconda metà dell’anno e presenta, sulla base del documento regionale, alcune importanti novità.
La prima è che vengono prospettati tre servizi separati: uno per Gorgona e Capraia, uno per l’Elba e Pianosa, il terzo per il Giglio. Verranno pertanto definite le modalità delle tre singole gare, con la possibilità – non si sa ad oggi quanto teorica o quanto reale – che subentrino all’unica società Toremar tre distinte società armatrici.
La faccenda però non è così semplice: anche nella divisione in tre servizi ci sono difficoltà oggettive per rispondere alle esigenze dei residenti, che sul piano ufficiale delle leggi italiane hanno diritto alla “continuità territoriale”. Se Gorgona è praticamente un servizio che può essere svolto uno due volte alla settimana – la popolazione è pressoché inesistente e il servizio riguarda la colonia penale, il suo personale e i detenuti – alla Capraia esiste una popolazione stabile di almeno 200/300 persone che d’estate diventa di ben oltre 2.000, con flussi continui e con esigenze quotidiane – e più – sia per i turistiche per le merci. L’Elba a sua volta ha un movimento pendolare che d’estate centuplica: e così il Giglio.
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C’è infine il tema dei mezzi navali: sempre più veloci, secondo le esigenze dei passeggeri, ma su un mare che specie per Capraia è spesso mosso o molto mosso, il che non consente scafi plananti. E via così. Ci sono pertanto preoccupazioni da parte delle comunità isolane meno “appetibili”, quelle cioè che per l’arco di sette o otto mesi hanno le navi che viaggiano semivuote: ma al momento non si sa bene se lo “spacchettamento” potrà portare o meno sostanziali miglioramenti anche nei servizi collaterali, come le aree di parcheggio e le biglietterie di Livorno (entrambe sacrificate) o altro.
Da parte Toremar, che è alle prese anche con i noti problemi della riserva sui passeggeri, per ora tutto tace. Ma non potrà farlo per molto tempo ancora.
(A.F.)
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