Carburanti navali ed accise, si cambia
ROMA – Un passo avanti e mezzo indietro sulle esenzioni delle accise per i carburanti navali. Sono state pubblicate le modifiche al decreto ministeriale 225/215, scritte sulla base degli “indirizzi” della Corte UE, che senteranno in vigore dall’ormai prossimo 1 gennaio 2024.
Il passo avanti è che finalmente viene riconosciuto anche il GNL (gas naturale liquefatto) tra i carburanti inclusi nell’elenco dei prodotti agevolativi, cioè con ridotte o nulle accise: un vantaggio che riguarda tutti i mezzi navali, sia portuali che d’altra, con motorizzazioni alimentate da GNL, purché siano mezzi da lavoro e non fra diporto.
Il mezzo passo indietro riguarda proprio l’esclusione, decretata con lo stesso provvedimento, delle accise facilitate dai carburanti per la navigazione in acque UE per tutti quei mezzi da diporto che fino ad oggi potevano usufruire quando si trattava di navigazione d’altura: sono così esclusi i servizi rifornimento (anche di oli lubrificanti) per imbarcazioni e navi da diporto utilizzate dai proprietari o noleggiate per scopi privati.
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L’esenzione dalle accise rimane per i carburanti e lubrificanti “destinati alla navigazione in acque comunitarie e in acque interne” limitatamente alla pesca professionale o al trasporto di merci, nonché per bel dragaggio di vie navigabili e di porti. Però ci saranno stretti controlli perché questi mezzi non siano utilizzati “anche” per altri scopi più o meno diversi da quello strettamente professionali.
Il Ministero MEF ha comunque allo studio un meccanismo che dovrebbe consentire di identificare quanto prima operatori esentati dalle accise tramite “dichiarazioni e preventiva identificazione degli operatori esentati”.
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