Gara Toremar, oggi il punto all’Elba
ROMA – La “continuità territoriale”, principio da sempre adottato per dare la possibilità a chi vive ed opera nelle isole italiane di avere gli stessi servizi del continente, è alla prova di questi tempi per la scadenza delle concessioni alle società dei traghetti. Non un piccolo problema, visto che sia sul Tirreno che in Adriatico le comunità isolane sono molte e spesso sotto stress per il meteo – le realtà di questi giorni lo stanno drammaticamente confermando – collegate alla terraferma con costi quasi sempre importanti. Le gare in atto – Sicilia docet – e quelle in preparazione, come la gara per le isole toscane oggi ancora servite da Toremar, sono dunque di particolare interesse in chiave sia logistica che sociale.
Per le isole toscane, prosegue da parte della Regione, cui spetta il compito di dare la concessione, il percorso partecipativo in previsione della nuova gara di cabotaggio marittimo nell’Arcipelago Toscano. Dopo i lavori dell’Osservatorio sulla continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano di giugno scorso e il questionario sulle esigenze di mobilità, pubblicato sul sito della Regione Toscana questa estate, proprio oggi, mercoledì 8 novembre alle ore 15 si terrà un incontro pubblico sul tema con l’assessore regionale Stefano Baccelli, gli amministratori locali, i rappresentanti delle associazioni e i cittadini. La proposta della Regione è già nota: prorogare la concessione a Toremar, che scadrebbe alla fine di quest’anno, alla fine del 2024: ma con una serie di “correttivi” al servizio, sia sul tipo di naviglio (oggi in alcuni casi vetusto) sia sui ticket, specie per i residenti. L’evento si svolgerà presso la Sala Formazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale sede di Piombino, Piazzale Premuda 6/T. Previa iscrizione al form fornito dalla Regione sarà possibile sia partecipare in presenza che assistere in streaming. A chi si serve dei traghetti Toremar non sfugge che la nuova gara dovrà ottenere dalla compagnia regionale – che fa parte del gruppo Moby, compartecipato ormai in modo massiccio dal colosso MSC – aggiornamenti specie sui costi del servizio per i residenti, nonché sulla tipologia delle navi: un tema quest’ultimo molto delicato, perché oggi non sembra facile trovare sul mercato navi da piccolo medio cabotaggio adatte ai servizi per le isole minori: e i tempi di costruzione dall’ordine sono sempre nell’ordine di anni.
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L’alternativa a Toremar comunque non sembra né facile né opportuna: sia per l’esperienza accumulata dal gruppo, sia per la sua reale capacità finanziaria e tecnica. Secondo informazioni non ufficiali, Toremar sarebbe pronta a presentarsi alla gara con un “pacchetto” migliorativo specie per le navi destinate ai lunghi tragitti (Capraia Elba occidentale), con molta attenzione anche all’aspetto “green” del servizio. Alle richieste/proposte per Toremar dovranno anche aggiungersi però interventi migliorativi delle strutture portuali di accosto, questi ultimi a carico dell’AdSP e della Regione.
(A.F.)
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