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Confitarma in stand-by

Mario Mattioli

ROMA – L’attesa assemblea elettiva di Confitarma, com’è ormai noto, si è conclusa con un nulla di fatto: ovvero non è stato trovato il sospirato accordo sul nome del nuovo presidente e si sono evidenziate anche tendenze centrifughe. Più ancora degli svariati commenti fioriti – e che continuano a fiorire – ci appare significativa la lettera che il presidente uscente Mario Mattioli – in carica dal 2017 – ha inviato a tuti gli iscritti. Ne riportiamo il testo integrale.

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Cari tutti,

desidero informarvi che, come sapete, il 31 ottobre 2023 è la data fissata un anno fa dal collegio dei Probiviri di Confindustria per arrivare all’elezione del nuovo Presidente confederale. In caso di mancata elezione entro questa data, al Presidente subentra, automaticamente, il Vice Presidente più anziano, che avrà il compito di “dare impulso e vigilare sulla costituzione della Commissione di Designazione” e svolgere l’ordinaria amministrazione in attesa dell’elezione del nuovo Presidente.

Come sapete, grazie alla disponibilità degli ultimi Past President Nicola Coccia, Paolo d’Amico e Emanuele Grimaldi a formare la Commissione di Designazione, d’accordo con il Consiglio e con il prezioso contributo della nostra Struttura e del suo Direttore, a far data dal mese di maggio u.s. ho predisposto tutto quanto necessario affinché si potesse compiere questo importante passaggio.

I noti ultimi eventi, però, hanno impedito il perfezionamento del processo, rendendo necessario un altro giro di consultazioni, come deliberato dall’ultimo Consiglio confederale del 24 ottobre. Con l’occasione, ringrazio nuovamente i tre ultimi Past President di aver dato la loro disponibilità.

Saluto, quindi, con grande piacere il Vice Presidente Mariella Amoretti che Dal 1° novembre, ha l’incarico di accompagnare la Confitarma in attesa del completamento delle nuove consultazioni, della votazione del Consiglio su un candidato designato alla Presidenza e della votazione Assembleare di nomina, così come previsto dal nostro Statuto.

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Ci tengo, però, a fare alcune considerazioni, maturate in questi sei anni di mia Presidenza.

Innanzitutto, un’associazione come la nostra, di categoria, fonda la sua forza e autorevolezza principalmente sui suoi associati e sulla loro unità.

Confitarma è forte e autorevole da ben centoventidue anni! La nostra Assemblea pubblica dello scorso 27 ottobre lo ha ben testimoniato.

Il percorso di questi ultimi sei anni ha incontrato alcune criticità.

La scissione del 2018 e la nascita di Assarmatori ha originato una duplice voce per le richieste del nostro settore, spesso distonica perché per giustificare il dualismo bisogna anche rimarcare la diversità, e questo non ha aiutato con la Politica e le Istituzioni abituate da sempre ad avere un’unica voce. Abbiamo imparato, qualora ce ne fosse stato bisogno, che uno più uno in questo caso non fa due, ma quasi zero!

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Gli anni del covid-19, con effetti che nessuno di noi avrebbe mai immaginato, hanno fatto proliferare le riunioni on line che ci hanno consentito – per fortuna – nonostante le rigide restrizioni, di continuare a fare impresa. Hanno, però, anche ridotto o azzerato i contatti personali che, specialmente nelle associazioni, costituiscono invece momenti di confronto estremamente importanti.

Il conflitto russo-ucraino prima e la tensione in Medio Oriente oggi, con le loro tante vittime, ci fanno vivere situazioni che, ancora una volta, mai avremmo immaginato di affrontare. Con una ripercussione importante sulla sicurezza dei mari che le nostre navi solcano e una restrizione commerciale che impatta su quella libertà dei traffici, da sempre volano di sviluppo dell’economia mondiale.

I grandi dossier sui tavoli internazionali, dalla decarbonizzazione alla digitalizzazione, senza dimenticare, in Italia, le riforme, la semplificazione sono sfide epocali, rivoluzionarie ma necessarie. Per alcune non è ancora chiaro il percorso e, soprattutto, quando sarà fruibile la tecnologia per implementarle, ma l’unica certezza che abbiamo è che sono già iniziate e noi ne dobbiamo essere protagonisti.

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Forse, per tutto questo, credo che la rotta percorsa sia stata estremamente interessante e sfidante; come ho detto, associazioni che hanno una governance e una struttura forte e coesa rendono il percorso dei Presidenti se non facile, almeno possibile. Noi abbiamo la fortuna di avere un’ottima governance e una struttura fortissima! Porterò sempre con me la grande esperienza maturata e l’orgoglio di appartenenza, forte prima e oggi ancora di più, verso Confitarma nonché l’auspicio che in questa associazione si discuta, si dibatta, eventualmente anche con toni un po’ accesi, perché questo è segno di dinamismo, di vivacità.

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In quest’ultimo periodo abbiamo notizie di “spaccature”; se questo vuol dire differenza di opinioni, ben venga: dovremmo avere “spaccature” tutti i santi giorni!

Significa pluralismo, il sale di tutte le politiche democratiche e illuminate. Se, al contrario, dovessimo tutti rispondere ad un unico “dominus”, allora il pluralismo diventerebbe individualismo, dove forse è più rapida la sintesi. Ma noi sintesi sempre l’abbiamo fatta e sempre la faremo, soprattutto quando le idee sono diverse. Mi auguro che in Confitarma il pluralismo e il dibattito – anche acceso ma franco, costruttivo e vivace, che abbia come obiettivo l’unità dell’associazione – sia sempre una costante.

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Non vi siete liberati di me, non contateci! Sono e sempre sarò a disposizione di tutti; sarò uno dei Past President, l’ultimo da domani, e risponderò sempre puntualmente a quanti vorranno chiedermi un consiglio, ad iniziare proprio da Mariella che, come le ho anticipato, troverà sempre la mia disponibilità al confronto, se vorrà.

Mando a tutti un caloroso ringraziamento per il sostegno, fondamentale, in questi anni e un cordiale arrivederci a presto!

Mario Mattioli

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Pubblicato il
4 Novembre 2023
Ultima modifica
6 Novembre 2023 - ora: 12:46

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