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Corsi di laurea in informatica

LECCE – Oggi, mercoledì 6 settembre, alle ore 10 nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento e online su https://unisalento.it/060923, è in programma l’incontro “Nuove competenze e professioni per la trasformazione digitale”. Verranno presentati gli aspetti caratterizzanti, i profili professionali in uscita e le iniziative correlate dei corsi di laurea in “Ingegneria informatica” (triennale) e “Data science per le scienze umane e sociali” (magistrale), in avvio da quest’anno accademico 2023/2024.

Nel corso dell’incontro interverranno il rettore Fabio Pollice, il delegato alle Tecnologie digitali Luigi Patrono e il delegato alla Promozione e finanziamenti per la ricerca Enrico Ciavolino. Sul tema “Lavorare e studiare con l’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca” interverrà inoltre Daniela Talà, di Anpal Servizi. Sono previsti infine interventi di diversi “portatori di interesse” e di scuole e studenti.

I corsi di laurea in “Ingegneria informatica” (triennale) e “Data science per le scienze umane e sociali” (magistrale) sono tra le novità dell’offerta formativa 2023/2024 dell’Università del Salento. Erogati rispettivamente dal Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione e di Scienze umane e sociali, vogliono rispondere alla richiesta di nuove competenze e professionalità sollecitate dall’inarrestabile e irreversibile processo di trasformazione digitale, processo che coinvolge diversi ed eterogenei contesti applicativi e sociali, dove le emergenti tecnologie informatiche sono divenute pervasive e la scienza dei dati è presente in modo consistente in ogni processo decisionale.

Quest’incontro congiunto intende anche valorizzare la collaborazione scientifica e didattica tra i due Dipartimenti coinvolti, essenziale per affrontare – in termini di didattica, ricerca e “terza missione” – le nuove sfide tecnologiche e sociali. Come indicato infatti nel Programma nazionale per la ricerca 2021-2027 e in linea con gli obiettivi europei di transizione verso l’industria 5.0, d’altra parte, “risulta fondamentale promuovere l’armonizzazione tra le politiche della ricerca nella loro concretizzazione sui vari livelli (europeo, nazionale, regionale) e sui diversi settori perché, da un lato, è sempre più sfumato il confine tra le diverse discipline e, dall’altro, la soluzione ai problemi complessi che il futuro ci pone richiede sempre di più un’interazione sistematica tra diverse conoscenze e competenze (interdisciplinarità), diversi ambiti di lavoro (intersettorialità) e diversi livelli di attuazione (interistituzionalità)”.

Pubblicato il
6 Settembre 2023
Ultima modifica
7 Settembre 2023 - ora: 09:35

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