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Mini-nucleare per navi

Nel disegno: Un mini reattore nucleare per navi.

LONDRA – Newcleo, la società di tecnologia nucleare pulita e sicura che sviluppa reattori innovativi di quarta generazione che utilizzano scorie nucleari come combustibile, ha annunciato  di aver firmato un accordo con Fincantieri (BIT: FCT), una delle più grandi società di costruzioni navali al mondo, e RINA, la multinazionale di ispezione, certificazione, classificazione delle navi e consulenza ingegneristica.

In base ai termini di questo accordo, le tre società stanno unendo le loro profonde competenze internazionali e l’esperienza di innovazione “per realizzare insieme uno studio di fattibilità per applicazioni nucleari nel settore navale, inclusa la tecnologia dei piccoli reattori modulari raffreddati al piombo (SMR) di newcleo”.

Il dispiegamento dell’innovativo LFR (Lead-cooled Fast Reactor) di newcleo per la propulsione navale comporterebbe il posizionamento di un mini reattore chiuso sulle navi come una piccola batteria nucleare che produce una potenza elettrica di 30 MW. Ciò richiederebbe rifornimenti poco frequenti (solo una volta ogni 10-15 anni), una manutenzione molto limitata e una facile sostituzione a fine vita.

L’utilizzo di energia nucleare pulita per alimentare le navi marittime aiuterebbe a decarbonizzare rapidamente un settore alle prese con un enorme consumo di combustibili fossili e le conseguenti emissioni di carbonio. L’industria marittima, tramite l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), ha approvato la scorsa settimana al MEPC(80) i nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra, per raggiungere l’azzeramento netto delle emissioni di gas serra entro o intorno (cioè vicino al) 2050.

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Mentre l’industria navale trasporta ancora il 90% delle merci mondiali e il quarto studio IMO GHG 2020 conferma che le sue emissioni di anidride carbonica sono inferiori al 3% delle emissioni globali totali di CO2 prodotte dall’uomo, le azioni dei grandi attori di questo settore hanno il potenziale per guidare tendenze e mercati.

Inoltre, l’utilizzo dell’energia nucleare sulle navi salvaguarderebbe l’ecosistema marino in caso di incidente. Con il design di Newcleo il piombo liquido all’interno del reattore si solidificherebbe raffreddandosi a contatto con l’acqua fredda, racchiudendo il nocciolo del reattore in un involucro solido e contenendo tutte le radiazioni grazie alle proprietà schermanti del piombo.

Infine, i nuovi reattori di propulsione navale eliminerebbero l’attuale necessità di rifornimenti frequenti e, alla fine della sua vita, l’intera unità LFR verrebbe semplicemente rimossa e sostituita con una nuova nella nave, e l’unità esausta portata via per lo smantellamento e il ritrattamento.

👤 Stefano Buono, presidente e ad di Newcleo, ha commentato: 🗣️ “Sono lieto che stiamo lanciando un progetto per la propulsione navale nucleare civile con questo importante studio di fattibilità. Fincantieri e RINA sono due leader globali nel settore dello shipping e unendo la loro esperienza con la nostra innovazione tecnologica può portare una vera soluzione al problema delle emissioni di carbonio nel trasporto marittimo.

Fin dalla nostra concezione, l’ambizione di newcleo è quella di contribuire ad accelerare la decarbonizzazione e fornire energia pulita, sostenibile e conveniente per soddisfare le esigenze delle comunità e delle imprese.

Attendo con impazienza i risultati dello studio di fattibilità e le prossime fasi del progetto”.

👤 Pierroberto Folgiero, ad e direttore generale di Fincantieri, ha commentato:  🗣️ “Oggi Fincantieri ribadisce la sua vocazione ad essere pioniere e catalizzatore del progresso nel settore marittimo con tecnologie all’avanguardia, efficienti e sostenibili. L’accordo ci consente infatti di esplorare la possibilità di aggiungere una nuova e visionaria soluzione tra quelle a nostra disposizione per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione che l’industria si è prefissata.

L’energia nucleare ha un enorme potenziale e, come tale, ha bisogno delle migliori competenze per essere espressa, e siamo orgogliosi di unirci a partner come newcleo e Rina per contribuire a raggiungere questo obiettivo”.

👤 Ugo Salerno, presidente e ad del RINA, ha commentato: 🗣️ “Il miglioramento dell’efficienza del carburante e della progettazione delle navi sta già dando buoni risultati nella riduzione dell’impronta di spedizione. Ma, per raggiungere gli obiettivi fissati per questo settore, abbiamo bisogno di combustibili alternativi a basso contenuto di carbonio dal pozzo allo spreco.

Il nucleare sarà una delle risposte a questi obiettivi.

Inoltre, i piccoli reattori modulari saranno la soluzione più efficiente per applicare il nucleare al trasporto marittimo.

Siamo orgogliosi di collaborare con newcleo e Fincantieri al fine di rendere possibile, quanto prima, l’implementazione degli SMR sulle navi”.

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Pubblicato il
2 Agosto 2023
Ultima modifica
3 Agosto 2023 - ora: 11:53

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