Il Concorso Ippico all’Accademia Navale

Nella foto: Una foto storica del capitano Caprilli in Concorso Ippico.
LIVORNO – Sempre più vicini alla città, sempre più impegnati sugli sport dei giovani, non solo militari. Così sabato scorso ha avuto luogo la 80ma edizione del tradizionale Concorso Ippico dell’Accademia Navale. L’istituto ha aperto i cancelli del complesso sportivo di Villa Chayes alla popolazione, per consentire a tutti l’accesso al campo ad ostacoli della Sezione Ippica, e assistere alle gare nella disciplina del salto ad ostacoli tra numerosi binomi civili e militari. L’evento è intitolato al Capitano Federigo Caprilli, livornese, padre dell’equitazione naturale dove cavaliere e cavallo sono un unicum, con l’uomo che assecondi nel suo sforzo la cavalcatura.
L’equitazione, nobile e antica disciplina – insegna l’Accademia Navale agli allievi – richiede impegno, determinazione, tenacia, sensibilità e coraggio, tanto da continuare a rivestire ancor oggi un ruolo importante nella formazione dei futuri Ufficiali di Marina. Questo ruolo è diventato negli anni anche una amichevole competizione con l’arma della cavalleria, che gelosa delle proprie specialità ha coniato mezzo secolo fa il divertente (per loro) sfottò: “ Ufficiali di marina, appena a terra subito a cavallo: appena a cavallo, subito a terra!”. In risposta, l’altro noto detto: “Ufficiali di cavalleria, appena smontano, subito in barca: appena in barca, subito a raccare” (vomitare, n.d,r).
La manifestazione sportiva del Concorso Ippico dell’Accademia Navale, nata nel 1926, quest’anno ha visto competere i frequentatori dell’istituto, quelli dell’Accademia Militare di Modena, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano, il 4° Reggimento Savoia Cavalleria, il Reggimento Cavalieri a Cavallo ed i Corazzieri del Gruppo Squadroni Reggimento Corazzieri; ai quali si sono aggiunti amazzoni e cavalieri dei circoli Ippici della provincia di Livorno.
Tra le manifestazioni anche il tradizionale “battesimo del pony” a favore dei bambini.