Rimorchiatori Neri, la rinnovata concessione

Gaetano Angora
LIVORNO – Con l’ordinanza 25/2023 l’ammiraglio (cp) Gaetano Angora, direttore marittimo della Toscana e comandante del porto di Livorno, ha rese operanti ed esecutive le nuove tariffe di rimorchio nel porto labronico, affidato in via definitiva all’impresa Fratelli Neri dopo le ultime verifiche di legittimità da parte della Corte dei Conti sull’esito della gara dei mesi scorsi.
Nella sostanza, la Fratelli Neri è stata dunque confermata nel servizio di rimorchio del porto, chiudendo quella “fase provvisoria” che era stata aperta dopo l’esito della gara e l’attesa delle verifiche di legge da parte degli organismi nazionali di controllo.
Si tratta dunque della conferma di un servizio che la Fratelli Neri svolge ormai da decenni con un parco mezzi tra i più moderni d’Italia, costantemente aggiornato sulla base delle nuove tecnologie e delle esigenze dello scalo. Particolarmente rilevante la dotazione di mezzi “rescue”, ed anche il servizio che viene svolto per il controllo di sicurezza e il trasporto di equipaggi e scorte per il rigassificatore della OLT Toscana Offshore al largo della costa.
Il rinnovo dell’esclusiva del servizio di rimorchio alla Fratelli Neri vale per 15 anni, con una serie di verifiche intermedie sia per l’aggiornamento dei parametri relativi al costo del servizio stesso – in termini di consumi di carburante, di rinnovo dei mezzi e di costi del personale, oggi costituito da un centinaio di addetti – sia per gli sviluppi delle nuove tecnologie anche in campo di difesa ambientale. Tutti elementi contemplati dal complicato ed esaustivo bando cui la Fratelli Neri – unica concorrente proprio per la complessità delle richieste – ha saputo rispondere a pieno.
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Per quanto riguarda il servizio di rimorchio nel porto di Piombino, dove è ancora in vigore la concessione sempre alla Fratelli Neri, è in itinere sempre nella direzione marittima l’articolazione delle tariffe di servizio al rigassificatore Golar Tundra recentemente attraccato al molo della concessione PIM. Le tariffe riguardano sia il servizio di vigilanza dell’area interdetta, sia l’assistenza alle navi che forniranno di gas liquefatto la grande unità di rigassificazione.
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