Futuro e logistica, il forum ShipMag Colloquia

Nella foto: Il tavolo della seconda sessione.
LIVORNO – Il tema era generale per l’incontro in Fortezza Vecchia nella seconda edizione di ShipMag Colloquia: “Investire nello shipping, guardare al futuro”. Ma come sempre, si è cercato di andare sul concreto delle problematiche e delle aspettative locali, anche in collaborazione con il magazine della Port Authority labronica Port News. Un intero pomeriggio tra messe a fuoco delle urgenze e attese per gli annunciati interventi delle istituzioni nazionali. E qui, aspettando un impegno del governo centrale sulla sospirata Darsena Europa, è arrivata la più cocente delusione: il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi – parlando sul web da Roma – non ne ha assolutamente accennato, dilungandosi in senso più strategico nazionale sulle reti trasportistiche del ferro e del mare; molti impegni dell’attuale governo, con una puntata anche sulla necessità di aggiornare – leggi: correggere – il PNRR nella sua iniziale articolazione. All’ANSA il viceministro ha ribadito la necessità di modernizzare la rete logistica nazionale guardando anche alle prossime opportunità che si apriranno con l’Africa, dove i porti italiani potranno giocare un ruolo di crescente importanza.
In apertura del convegno, moderato dal direttore di Port News Marco Casale, sono intervenuti il sindaco Luca Salvetti, l’ammiraglio Gaetano Angora comandante della Capitaneria di Porto e successivamente – con una breve apparizione di persona – il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. I temi: l’impegno della città per una maggiore integrazione con il porto e con le aree produttive e da parte di Firenze i finanziamenti già in atto, oltre a quelli programmati, per la rete logistica costiera.
Sono seguite due sessioni di lavoro: la prima, intitolata “I porti dell’Alto Tirreno tra sinergie e competizione” ha impegnato i presidenti dei porti di Genova (Paolo Signorini, sul web da Genova), La Spezia/Marina di Carrara (Mario Sommariva) e Livorno/Piombino (Luciano Guerrieri), entrambi in presenza. Sviluppo degli interventi: la necessità di un maggior coordinamento tra sistemi portuali e istituzioni centrali, la speranza di un alleggerimento dell’ossessiva e frustrante burocrazia come ente pubblico non economico, il suggerimento di una maggiore libertà d’azione per meglio integrarsi con il territorio. E la ferma volontà di Luciano Guerrieri di portare a conclusione gli importanti lavori in corso d’opera, dal microtunnel al Magnale al raccordo ferroviario con l’interporto, fino alla Darsena Europa che è il cuore di tutti i grandi progetti livornesi.
La seconda sessione, intitolata “L’importanza della rete tra industria e logistica: il caso dei porti toscani” è stata introdotta da Piero Neri, presidente di Confindustria Livorno e Massa Carrara, con un centrato focus sull’impegno dell’associazione delle imprese della costa con delle dell’area regionale centrale, per fare “massa critica” ma anche per coordinare meglio istanze e servizi logistici del mondo produttivo. Sono seguiti, su coordinamento di Franco Mariani, interventi di Paolo Bernardini, vice direttore generale e consigliere delegato Magna Mechatronics SpA; Vladimiro Basta operations & supply manager Prysmian Cavi e Sistemi Energia Italia; Roberto Noseda, senior director Profit Center Tenaris Piombino; Luigi Del Corona, presidente Corona e Scardigli; Alberto Bartolozzi, direttore responsabile Dogane gruppo Savino Del Bene; Nicola Di Batte, presidente Hillebrand – Gori; Raffaello Cioni, amministratore delegato Interporto Toscano A. Vespucci; Enzo Raugei, vicepresidente Compagnia Impresa Lavoratori Portuali di Livorno e presidente della Compagnia portuale locale. L’intervento conclusivo è stato svolto da Gloria Dari, presidente Confetra Toscana.