La FERCAM e i macro-progetti ambientali

Hannes Baumgartner
BOLZANO – La geopolitica cambia: e con la geo-politica cambia anche la geo-logistica, sia come metodo che come filosofia. È il momento in cui tutti s’interrogano su tutto lo scibile di riferimento.
Così anche noi abbiamo chiesto cosa ne pensano sullo sviluppo della logistica italiana su strada due importanti protagonisti del comparto al vertice di 🚚🚛 FERCAM: il ceo 👤Hannes Baumgartner e il regional manager 👤 Dino Menichetti.
Ecco l’intervista con le risposte a quattro mani 🙌 🙌. (A.F.)

Dino Menichetti
🎙 L’impresa FERCAM, il cui nome è una sintesi di FERrovia/CAMion, ha una storia in continua crescita, da operatore regionale con cuore a Bolzano fino ad azienda mondiale. Quanto puntano al “green” le vostre cinque divisioni?
🗣🗣 Da sempre, come infatti dice il nome stesso, abbiamo attivamente lavorato nel trasporto combinato; inizialmente strada/ferrovia e successivamente anche strada/mare e strada/aereo!
I nostri progetti che mirano ad una maggiore sostenibilità delle nostre attività sono trasversali per tutte e cinque le nostre divisioni e possono essere riassunti in due grandi macroprogetti: 👉 Emission free buildings e 👉 Emission free delivery.
Emission free buildings ha come obiettivo la riduzione dell’ impatto ambientali delle nostre infrastrutture e qui agiamo attraverso due canali differenti: il primo è quello di portare avanti progetti di efficientamento energetico dei nostri magazzini, riducendo il fabbisogno di energia elettrica.
Nelle nostre oltre 1⃣0⃣0⃣ filiali in tutta Europa disponiamo di 5⃣3⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ metri quadri di superficie di magazzini coperti; all’interno di questi magazzini come intervento principale abbiamo sostituito tutti i corpi illuminanti ad incandescenza con sistemi a LED dotati di domotica avanzata e crepuscolare astronomici nonché sistemi di rilevamento della presenza per ridurre al minimo il consumo di energia elettrica per l’illuminazione. Con questo interventi siamo riusciti a ridurre i consumi energetici per questo ambito di oltre il 6⃣0⃣%. In parallelo a questo progetto di efficientamento energetico abbiamo avviato altri interventi quali l’installazione di pellicole antisolari sugli infissi e domotica sugli impianti di climatizzazione.
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Parallelamente abbiamo avviato un progetto di installazione massiva di impianti fotovoltaici su tutte le nostre filiali; sono ora ca. 4⃣,5⃣ megawatt di impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili e questo ci permette di avere un’autosufficienza dal punto di vista del fabbisogno energetico dei nostri siti. Questi impianti li stiamo progettando in una logica di autoconsumo che ad esempio presso la filiale di Roma è mediamente del 5⃣0⃣%-5⃣5⃣%, mentre il restante 4⃣5⃣% di energia elettrica lo immettiamo in rete. Ci stiamo attivando per individuare delle soluzioni per quanto riguarda le Infrastrutture di ricarica dei nostri automezzi elettrici tramite sistemi di accumulo che permettono di utilizzare di notte l’energia elettrica prodotta di giorno dagli impianti fotovoltaici.
Il nostro secondo macroprogetto si definisce Emission free delivery e riguarda il trasporto a medio/lungoraggio con veicoli pesanti nonché la distribuzione urbana con veicoli leggeri. Per i veicoli pesanti il parco circolante di FERCAM è di ca. 3⃣.3⃣5⃣0⃣ unità di carico e costituito in massima parte da motori Euro 6, una cinquantina alimentati a metano liquefatto; l’approccio che stiamo adottando è comunque di utilizzare biocarburanti: biometano (FERCAM ha una partecipazione societaria ad un impianto di produzione di Biogas a Vipiteno), utilizziamo Biodiesel HVO e per questo carburante abbiamo un’apposita stazione di rifornimento presso il nostro impianto a Bolzano. Questo ci permette di ridurre le emissioni nel ciclo completo di trasporto, dunque non solo le emissioni che escono dal tubo di scappamento dell’automezzo ma anche le emissioni causate dal ciclo di produzione del carburante utilizzato.
Per la distribuzione urbana e suburbana con veicoli leggeri stiamo introducendo diverse tipologie di veicoli elettrici, perché vogliamo testare l’efficienza di tutti i veicoli a disposizione sul mercato. Disponiamo soprattutto di veicoli della categoria dei 35 quintali, i classici furgoni, li abbiamo in uso in diverse città italiane.
🎙 La logistica va sempre più caratterizzandosi come elemento fondamentale per il servizio, sia come qualità che come tracciabilità istantanea delle merci, e infine come puntualità. Quali i vostri “must”?
🗣🗣 Indubbiamente l’affidabilità del servizio è fondamentale e sicuramente nel corso degli anni sono stati molti i sistemi adottati per informare tempestivamente i nostri clienti; siamo fieri di essere stati tra i primi operatori logistici ad adottare ancora negli Anni Novanta i barcode ed offrire fin dai primi anni Duemila un servizio di tracking per le spedizioni groupage in tutta Europa.
Dal 2009 tutta la nostra flotta è dotata di dispositivi GPS per un tracciamento immediato, e in questi ultimi anni assieme a partner come Sixfold e Project44 stiamo sviluppando sistemi per la tracciabilità di tutti i trasporti completi, inclusi i container per import e export Overseas
🎙 I grandi vettori marittimi stanno allargandosi anche sul ferro e sulla gomma per creare catene integrate, che qualcuno vede come potenziali monopoli. Qual è il vostro pensiero sul tema?
🗣🗣 “Da sempre sia le compagnie aeree che marittime in tempi diversi hanno cercato integrazioni verticali, un fenomeno che non preoccupa, in quanto siamo convinti che ad ognuno spetta la propria specialità e integrazioni verticali difficilmente riescono ad avere il successo auspicato”.
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