Ora l’eolico diventa galleggiante
BARI – Con la tecnologia delle piattaforme galleggianti, l’appetito italiano per l’eolico offshore – scrive il sito web “Rinnovabili” – si è risvegliato.
In questi mesi il numero di progetti pianificati a largo delle coste nazionali, a distanze e profondità ma pensate prima, sta progressivamente aumentando. E non senza una certa ambizione nelle taglie e nei numeri.
L’ultima grande iniziativa in tal senso è Barium Bay, joint venture tra la Galileo, piattaforma paneuropea per lo sviluppo delle green energy, e Hope, azienda con sede tecnico-operativa a Bari attiva nella progettazione di impianti rinnovabili.
L’accordo riguarda la progettazione e realizzazione di un maxi parco eolico galleggiante da 1⃣,1⃣ GW nell’Adriatico.
Il progetto, che porta lo stesso nome dell’intensa, prevede l’installazione di 7⃣4⃣ turbine flottanti – ossia senza fondamenta, ma realizzate su piattaforme ancorate ai fondali – posizionate ad oltre 4⃣0⃣ chilometri dalla costa pugliese. Per la precisione in un tratto di mare compreso tra le acque a largo di Bari e quelle a nord di Barletta.
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Ogni aerogeneratore avrà una potenza di 1⃣5⃣ MW e, grazie alle favorevoli condizioni del sito, il futuro parco eolico galleggiante dovrebbe produrre più di 3⃣.0⃣0⃣0⃣ GWh l’anno. Una quantità di energia elettrica sufficiente a soddisfare i consumi di oltre un milione di famiglie italiane.
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