Porti: semplificare in chiarezza

Matteo Paroli
LIVORNO – Semplificare, snellire ma specialmente chiarire. “La burocrazia deteriore, e non tutta ovviamente lo è, va combattuta con un’arma principale: la chiarezza. La cui mancanza genera i contenziosi, che sono oggi uno dei freni principali al nostro operare”.
È chiaro come sempre l’avvocato 👤 Matteo Paroli, segretario generale dell’AdSP del Nord Tirreno: lunga esperienza anche ad Ancona, stima generale e non poche amarezze personali nella lunga carriera pubblica, Paroli è una spalla importante per il suo presidente Luciano Guerrieri e un riferimento importante anche per gli operatori, perché non si nasconde dietro le parole fino ad essere, qualche volta, urticante.
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🎙 Avvocato, si parla tanto di semplificazione delle normative che v’incatenano: a che punto siamo?
🗣 “Sappiamo che il ministro ci sta lavorando con il suo staff, e sappiamo anche che si presenta come una fatica di Sisifo. Perché il sistema consolidato è stato fino a ieri aggiungere norme nuove invece di toglierne. Mi auguro che oggi si stia cambiando metodo: perché finché le normative non diventano chiare e non interpretabili in svariati modo, ci saranno sempre contenziosi”.
🎙 Quando si è voluto davvero, la semplificazione è arrivata: si veda il viadotto di Genova, ricostruito in un anno…
🗣 “Il sistema è stato quello di definire alcune opere come “strategiche” a livello nazionale. In questi casi si marcia davvero senza vincoli burocratici, ma con la certezza di controlli altrettanto seri a opera completata. Ma le opere strategiche non possono essere tutte, purtroppo”.
🎙 Si spera anche alla revisione del condice degli appalti.
🗣 “Che però riguarda solo marginalmente i porti. E anche sul nuovo testo, che peraltro è ancora in itinere, non sembra davvero risolutivo sul piano della piena chiarezza. Non è un lavoro facile ma ho fiducia che si riesca, grazie alla volontà dimostrata dal ministro, ad arrivare alla quadra”.
A.F.
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