La fame di nuovi spazi nei porti

Rodolfo Giampieri
ROMA – I porti italiani hanno fame di spazi. Nell’analisi che anche Assoporti ha sviluppato sotto la direttiva del suo presidente 👤 Rodolfo Giampieri, i sistemi portuali più attivi cercano aree per la logistica.
Chi è partito già da tempo, come La Spezia con il suo grande retroporto, o Gioia Tauro con gli allargamenti, i vari sistemi collegati agli interporti eccetera, hanno creato polmoni importanti, anch’essi però in qualche caso (si veda l’interposto Vespucci alle spalle di Livorno) alla ricerca di nuovi spazi.
Sia pure con l’attuale rallentamento, la logistica tira: e l’antico limite dei porti storici, circondati e spesso “ostacolato” dalle città, pesa sempre di più.
In questa chiave, per sviluppare la logistica e attrarre nuove attività industriali, anche il porto di Trieste guarda a Sud e acquista nuovi spazi.
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Dopo l’annuncio delle settimane scorse, si è concluso ieri l’iter di compravendita con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha rilevato da CoSELAG, Edison e Coop Alleanza 3⃣.0⃣ alcuni terreni dismessi per circa 3⃣5⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ mq in località Noghere, nel territorio comunale di Muggia.
L’intervento è stato possibile – si legge in una nota – grazie al supporto del Fondo complementare al PNRR e prevede un investimento complessivo di 60 milioni di euro al fine di intraprendere un vero e proprio progetto di rigenerazione del territorio.
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Anche a Livorno si guarda a nuove aree per fronteggiare l’ormai pressante esigenza di nuove aree.
📌 Di recente, nel presentare il programma operativo del 2023, il presidente dell’AdSP del Nord Tirreno 👤 Luciano Guerrieri ha prospettato l’acquisto di un’area industriale dismessa, la TWR, che consentirebbe maggior respiro nella zona Nord della parte industriale.
Si parla di un esborso di circa 2⃣0⃣ milioni di euro, ma il problema principale sembra essere il costo della bonifica, che con le attuali normative incide molto.
📌 Sempre per le aree livornesi, anche l’interporto Vespucci ha messo in atto un procedimento per l’acquisto di aree (si parla di proprietà Fremura) adiacenti alla sua cinta, per il programmato sviluppo con nuovi insediamenti.
📌 Infine a Piombino è ancora aperta la gara per l’assegnazione di alcuni terreni nella zona nuova, adiacente alla concessione a PIM, richiesti sia dalla società Manta per le importazioni di auto nuove dal Far East che da altri gruppi.
📌 Le aree della PIM a loro volta sono in questo periodo interessate dall’insediamento, in corso d’opera, delle opere a terra a supporto e il prossimo arrivo della “Golar Tundra”, la nave rigassificatrice che dovrebbe diventare operativa già dalla fine della primavera.
📌 Infine anche Civitavecchia nell’ultimo Comitato di Gestione ha approvato la ratifica di un accordo procedimentale con il Comune di Civitavecchia, sottoscritto l’11 gennaio scorso alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sulla compravendita dell’area retroportuale di Fiumaretta.
Il tema è il solito: la necessità di nuove aree per espandere logistica e insediamenti.
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