Strategie ed esigenze della Difesa

Cavo Dragone
ROMA – Un quadro realistico, insieme sulle potenzialità delle Forze Armate italiane e sulle loro esigenze urgenti, è stato presentato in questi giorni al parlamento dal capo di Stato Maggiore della Difesa, l’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, con il significativo titolo “Concetto strategico della Difesa”. È un documento insieme interessante e anche ammonitore: parla dell’importanza della formazione professionale ma anche dei tanti problemi posti da un’organizzazione dello Stato non sempre adatta ai tempi d’oggi. Conclude con un richiamo alle risorse finanziarie necessarie per la moderna Difesa. Ecco il richiamo relativo.
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“Gli obiettivi ambiziosi ma perseguibili, sin qui esposti, necessitano di risorse finanziare stabili e certe. A riguardo, il Fondo di Investimento Pluriennale per la Difesa ha certamente consentito di rivitalizzare il processo di ammodernamento e rinnovamento dello Strumento militare, il cui sviluppo e consolidamento potrà però essere garantito solo attraverso la reiterazione annuale del Fondo stesso.
“Sul lato investimento nel settore militare, alcuni fattori a carattere ordinativo e strutturale limitano purtroppo la capacità di spesa della Difesa, proprio in un settore industriale caratterizzato da un elevato coefficiente tecnologico capace di garantire positivi effetti moltiplicativi sull’indotto complessivo.
Tra i fattori principali che dovremo meglio gestire e contemperare, si annoverano le complessità procedurali insite nel Codice degli appalti, la carenza di personale presso le articolazioni deputate all’esecuzione delle attività tecnico-amministrative e contrattuali, nonché l’introduzione del c.d. “bilancio di cassa rinforzato” 14, che prevede fattori di rigidità nella gestione dei programmi di investimento.
Tali criticità si acuiscono nell’eventualità di acquisizioni urgenti, come quelle connesse alle attività nei Teatri Operativi15. Al riguardo, dovremo prevedere, oltre ad adeguamenti normativi, anche la semplificazione dei criteri per il ricorso alle deroghe contabili e contrattuali.
“In questo delicato momento storico, caratterizzato dal sovrapporsi degli effetti negativi della pandemia a quelli del conflitto russo-ucraino, le Forze Armate sono pronte a svolgere una parte rilevante nelle attività di ripresa dell’economia nazionale, anche cogliendo, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le opportunità di partnership con altri Dicasteri e con gli Enti pubblici e privati in settori di comune interesse”.