Fedespedi, rapporto sul mondo container
Nel presente rapporto vengono analizzati i 📊📈 risultati economico finanziari 📊📈 relativi al 2021 di 11 società .
Ricordiamo che ⚓ MSC, leader di mercato insieme al ⚓ gruppo Maersk, non è inserita tra le società analizzate, in quanto non rende pubblici i propri bilanci. Ne evidenziamo comunque alcuni dati, quali il numero di navi, la capacità di trasporto in Teu e la movimentazione, sempre in Teu, negli ultimi tre anni.
Nel presente report sono illustrati anche i risultati delle trimestrali 2022 di 9 delle 11 società considerate.
Data la struttura delle imprese, in genere articolate per divisioni, abbiamo ritenuto opportuno, per motivi di uniformità e confrontabilità , di considerare i bilanci consolidati, avendo però l’accortezza di calcolare alcuni indicatori, laddove possibile, sulla base del fatturato specifico realizzato nel settore del trasporto via mare di container.
Gli indici di bilancio, in quanto percentuali e/o rapporti, sono stati calcolati sulle poste espresse in moneta locale, al fine di depurare i risultati dalle eventuali variazioni dei cambi.
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Il 2021 ha segnato un deciso punto di svolta per le compagnie di navigazione, che grazie al forte aumento dei noli e alle misure di contenimento dei costi, hanno realizzato non solo significativi aumenti del fatturato ma soprattutto ottimi risultati in termini di redditività operativa (e di utili finali che hanno permesso di sanare situazioni pregresse e gettare le basi di ulteriori strategie di sviluppo, soprattutto attraverso nuove acquisizioni.
In alcuni casi gli aumenti sono stati estremamente elevati, come nel caso di ⚓ HMM, il cui risultato finale del 2021 è 43 volte quello del 2020 o di ⚓ Yang Ming e ⚓ ZIM.
Esprimendo i valori di bilancio in dollari statunitensi (valore medio del 2021 fonte Banca d’Italia), le 11 società considerate hanno realizzato complessivamente un fatturato di 296,2 Mrd USD, con un EBIT di 128,7 Mrd USD e un utile finale di 115 1 Mrd USD 38,9 del fatturato).
Il 2021 è stato l’anno della ripresa, dopo il difficile 2020 segnato dal Covid 19. Il 2022 avrebbe dovuto essere l’anno del consolidamento della crescita, magari su valori inferiori, ma comunque significativi. Invece, l’improvviso aggravarsi della crisi ucraina e lo scatenarsi del conflitto, hanno fatto ripiombare l’economia Mondo nella più completa incertezza, con una rapida revisione al ribasso delle stime di inizio anno.
Il FMI valuta la crescita del Pil Mondo nel 2022 intorno al 2,9. Per quanto riguarda il commercio internazionale, le stime sembrano convergere, allo stato attuale, intorno al 3%.
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