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Akamai contro le cyber minacce

Alessandro Livrea

CAMBRIDGE – In occasione della tappa italiana dell’annuale Security Summit Hybrid World Tour di Akamai Technologies Inc., tenutosi a Milano, i portavoce internazionali e italiani dell’azienda insieme a esperti di cybersecurity e clienti hanno fatto il punto sul panorama delle crescenti minacce, condividendo informazioni e strategie per la sicurezza. In seguito all’aumento della digitalizzazione e alla sempre maggiore importanza che riveste nelle nostre vite, le aziende si trovano a dover costantemente innovare per adattarsi ai cambiamenti ed è diventato un compito complesso ma essenziale proteggere gli ecosistemi in rapida evoluzione.

Nel suo intervento di apertura ‘Resilienza dal cloud all’edge’, Tom Leighton, chief executive officer e co-founder di Akamai, ha sottolineato come l’aumento delle applicazioni e il passaggio a una cultura del lavoro a distanza abbiano imposto cambiamenti drastici nel modo in cui le aziende coinvolgono i propri clienti, gestiscono la forza lavoro e persino nel modo in cui progettano le reti. Secondo Leighton mai prima d’ora la forza dell’innovazione è stata così dirompente, così come l’esigenza di anticipare gli ‘avversari’ nello sfruttare ogni opportunità che il business digitale può offrire. Oggi però siamo nel mezzo di una guerra pericolosa, incredibilmente costosa e fonte di grande preoccupazione nel campo della sicurezza che espone le aziende a maggiori rischi. Il volume e la frequenza degli attacchi sono aumentati e per la prima volta l’EMEA ha registrato un incremento del 200% degli attacchi DDos, superando gli Stati Uniti in numerosità. I financial services risultano essere l’obiettivo preferito dei cyber criminali. Gli attacchi app&API sono probabilmente i più diffusi e consentono ai cyber criminali di eseguire lo scraping dei siti, corrompere i contenuti, impadronirsi di siti o account degli utenti. Questi attacchi hanno registrato un nuovo record a livello mondiale: per la prima volta nel Q1 2022 Akamai ha rilevato 6 miliardi di attacchi web app, in aumento del 23% rispetto al trimestre precedente. A marzo i settori più colpiti sono stati e-commerce, financial services e manufacturing, quest’ultimo proprio come conseguenza del conflitto in corso. Inoltre, come è stato dimostrato da Log4j e Spring4Shell, gli attacchi sono diventati sempre più pervasivi, rendendo necessario implementare soluzioni scalabili e di lunga durata.

Negli ultimi 12 mesi Akamai ha analizzato le caratteristiche degli attacchi e le minacce che hanno colpito le aziende italiane. Quello che emerge sono tre diverse tipologie di attacco, sempre più sofisticate, organizzate e multi-vettore. Il Flooding DDoS, nonostante non sia una novità, è un attacco ancora ampiamente utilizzato e capace di avere un forte impatto grazie ai diversi protocolli sfruttati (UDP, TCP SYN/ACK, HTTP GET/POST Floods) e alla sempre maggiore dimensione. Dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, gli attacchi ‘crowd’ sono i più diffusi. Originati da IP residenziali, con toolkit scaricati volontariamente da hacktivists, seguono l’andamento e i target della cyber-war. Infine, le operazioni perpetrate dalle botnet, come credential abuse, account takeover, product crawling e automated checkout, completano l’analisi di Akamai. Le strategie di mitigazione dei bot sono in continua evoluzione e seguono i repentini cambiamenti di strategia adottati dagli operatori di botnet. Richiedono quindi sempre più intelligence per una corretta identificazione e profilazione degli accesi così come tecniche di deception per essere sempre un passo avanti ai nuovi bot.

Pubblicato il
1 Giugno 2022

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