“Fruit Berlino”, le presenze Italia

Nella foto (da sx): Bertini, Nastasi e Cioni al Fruit Berlino.
BERLINO – La logistica, non solo all’alimentare, come vorremmo che potesse crescere: e come nei vari sistemi nazionali di stoccaggio e distribuzione si sta facendo. La fiera Fruit Logistica di Berlino della scorsa settimana ha visto la partecipazione di porti, interporti e sistemi logistici nazionali, con risultati che – malgrado la tragica guerra in corso – sono stati giudicati importanti.
Ne abbiamo parlato con l’ad dell’interporto Vespucci, retroporto delle banchine livornesi, dottor Raffaello Cioni.
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Il tema di Berlino è stato l’ortofrutticolo, cui il Vespucci sta puntando per incrementare l’offerta…
“È ovviamente un tema complesso, che include molti passaggi. Il Vespucci dispone già di un centro del freddo per la frutta e gli ortaggi, e contiamo di inaugurare entro l’estate il nuovo magazzino del freddo, in grado di operare temperature fino a -30 gradi con la capacità di 3 mila pallet. Fa parte dei tanti programmi di potenziamento della struttura che comprendono anche il prossimo avvio di nuove fasi di crescita”.
Si parla di completamento del “Truck Village”, vero e proprio parco di servizi per i TIR, che dovrà alleggerire le aree portuali dalla sosta più o meno selvaggia.
“È uno dei progetti che speravamo di poter inaugurare nell’operatività concreta entro luglio. Purtroppo la crescita abnorme dei costi delle materie prime, a cominciare dall’asfalto ma non solo, ed i ritardi nelle consegne ci hanno costretti a rallentare. Ma il progetto va avanti e il villaggio, pensato per garantire gli standard europei per i “Parcheggi Sicuri”, capace di 250 stalli e servizi di qualità per l’autotrasporto, sarà operativo, io spero, all’inizio di autunno”.
A proposito del fare, sappiamo che state lavorando anche sul piano dell’autonomia energetica.
“È uno dei nostri obiettivi; e nell’arco dei prossimi due anni riteniamo di poter essere in grado di soddisfare l’80% delle esigenze dei nostri condomini, nel senso di fornire energia autoprodotte alle utenze dell’interporto. Abbiamo già realizzato due impianti fotovoltaici sui tetti di alcuni magazzini, che contiamo di ampliare con nuovi ulteriori impianti a pannelli solari di ultima generazione. Buona parte dell’energia sarà prodotta tramite un moderno impianto di trigenerazione, che permetterà di riutilizzare parte dell’energia generata per raffreddare il magazzino del freddo”.
Dottor Cioni, ancora una cosa: ci dicono che l’interporto/retroporto ormai stia stretto negli attuali confini. Punterete ad allargarvi?
“È vero che stiamo esaurendo le aree ancora disponibili a nuovi insediamenti. Il Vespucci oggi è una realtà logistica che attira sempre più interesse, soprattutto in un momento come questo dove si sta ripensando il modo di gestire la supply chain e la distribuzione dell’ultimo miglio. È dunque ovvio che per cogliere queste opportunità ci sarà necessità di nuove aree e che quindi si debba lavorare per capire come Interporto Vespucci potrà crescere sul territorio”.
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GIOIA TAURO – Anche l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha partecipato al Fruit Logistica 2022, il salone leader mondiale della promozione dei prodotti ortofrutticoli a Berlino dal 5 al 7 aprile. A darsi appuntamento in Germania, primo mercato di sbocco dell’ortofrutta italiana a livello internazionale, dopo due anni di assenza a causa della pandemia, sono stati duemila espositori di cui 332 italiani.
La presenza al Fruit Logistica rappresenta per l’Ente, guidato dal presidente Andrea Agostinelli, un’occasione importante per promuovere il sistema imprenditoriale calabrese di settore, che attraverso il porto di Gioia Tauro ha un accesso diretto al mercato estero.
Come di consueto, da dieci anni, l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio partecipa in sinergia e all’interno dello stand espositivo organizzato dalla Regione Calabria – riferisce l’AdSP – per promuovere il porto di Gioia Tauro nel circuito mondiale del trasporto dei prodotti ortofrutticoli, che fanno parte della tradizionale eccellenza calabrese.
L’Ente ha inteso essere presente anche per supportare e promuovere le aziende presenti nelle aree portuali degli scali che fanno parte della propria circoscrizione. L’obiettivo è quello di offrire loro un vasto ventaglio di contatti e possibilità di incontri per stringere e sviluppare futuri accordi con i soggetti che, a vario titolo, fanno parte della filiera dei trasporti di settore a livello mondiale.
In questa edizione, l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha altresì preso parte allo stand della portualità italiana, guidato dall’associazione nazionale di settore Assoporti in collaborazione con l’agenzia Ice/Ita ed Invitalia, al fine di offrire una presenza collettiva del sistema logistico ed intermodale italiano in uno dei mercati strategici per il Made in Italy.
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CIVITAVECCHIA – L’AdSP è tornata da Berlino con molti appuntamenti svolti sia con gli utilizzatori attuali che rispetto a nuove possibilità di collaborazione per il porto di Civitavecchia: diverse considerazioni sui punti di forza e la strategicità dello scalo ma anche qualche riscontro critico su alcuni aspetti operativi che possono e debbono essere migliorati.
È un bilancio certamente positivo per la missione al Fruit Logistica, la più importante esposizione a livello europeo dedicata al commercio internazionale di prodotti freschi ortofrutticoli ed ai relativi servizi della catena logistica, che nel 2021 non si era tenuta e quest’anno era slittata ad aprile, sempre a causa della pandemia.
“La partecipazione alle fiere – afferma il presidente dell’AdSP Pino Musolino – deve servire proprio a questo: da un lato alla promozione del Network e dei suoi punti di forza presso potenziali nuovi clienti o partner commerciali dei clienti del porto, come nel caso di CFFT, presente a Berlino; dall’altro per raccogliere osservazioni e considerazioni sulle questioni operative che possono costituire un problema per attrarre nuovi traffici o per la competitività stessa dello scalo. Sulla base delle riunioni tenute a Berlino e dei numerosi contatti avviati con alcuni dei principali player del settore, svolgeremo a stretto giro una serie di tavoli tecnici a seguito dei quali prenderemo le decisioni più utili nell’interesse generale del porto, volte ad incrementare i livelli di traffico in un ambito, quello agroalimentare, in cui già oggi il porto di Civitavecchia è uno dei principali hub italiani e che deve essere uno dei punti di forza dello sviluppo del futuro”.
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