Tirrenia/Cin, adesso i servizi
MILANO – Adesso che la vicenda di Tirrenia/Cin si è sbloccata con il (previsto) intervento di Gianluigi Aponte in soccorso del Gruppo Onorato, ci sarà molto da capire come verrà rilanciata la compagnia ex di bandiera: e come Achille Onorato, che ormai ha in mano il timone almeno ufficialmente (Vincenzo non è tipo da ripiegare solo sull’amata vela) vorrà impostare servizi, eventualmente alienare navi, stringere nuovi e più stretti rapporti con la logistica del Gruppo MSC.
Intanto prendiamo atto dell’ok – peraltro scontato – dei commissari di Tirrenia all’offerta di 82 milioni di euro per chiudere il concordato: un ok che era stato già concesso anche dai principali creditori, ovvero le banche. A fine giugno ci saranno le assemblee dei creditori di Cin e di Tirrenia – separate – ed è difficile credere che non ci sarà un accordo. Il peso non solo economico del nuovo/vecchio socio MSC, formalizzato con una partecipazione azionaria sostanziosa, ha avuto ed avrà ovviamente la giusta considerazione.
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Il salvataggio dunque c’è stato. Adesso si tratta di trasferire gli atti finanziari e societari sul piano dei servizi. I sindacati hanno già applaudito al “salvataggio” di 6 mila posti di lavoro.
- Davvero scontato?
- Tirrenia/Cin dovranno fare una cura dimagrante?
- Achille Onorato dovrà fare uno screening anche tra i vertici?
- E specialmente, MSC si limiterà a pompare ossigeno per pura filantropia armatoriale?
La strada sembra appena imboccata. I tempi sono duri, ma il vecchio detto vale anche per l’armamento: quando i tempi si fanno duri, i duri cominciano a giocare. Auguri.
A.F.
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