I don Quijote anti-vino (!) di Bruxelles

(Don Chisciotte illustrato da Gustave Dor).
LIVORNO – La notizia è che la commissione europea sulla salute sta tornando alla carica contro il vino, e vorrebbe che sulle etichette fosse scritto che …è cancerogeno.
Il nostro commento alla notizia è l’immagine che riportiamo qui sopra: con Chisciotte, ovvero El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha, scaraventato in aria con il suo Ronzinante nella pazzesca sfida ai mulini a vento.
Torniamo seri: c’è chi vede questa incredibile levata di scudi di Bruxelles come un tentativo di imporre anche ai paesi mediterranei la supremazia della birra.
C’è da crederci?
Comunque sia, Bruxelles è al secondo tentativo nel giro di pochi anni. Sperando che sia l’ultimo. Perché nella civiltà attraverso i secoli il vino è sempre stato un elemento fondamentale sia per commercio – e quindi dell’economia – sia del buon bere. Il Mediterraneo ma anche i mari che bagnano il Nord Europa sono disseminati di relitti di navi vinarie, con milioni e milioni di anfore specializzate alcune delle quali trovate ancora piene.
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Oggi sul piano dell’economia il vino rappresenta una delle voci più importanti dell’export non solo per l’Italia ma anche per altri paesi mediterranei – Francia, Spagna, Portogallo, Grecia – e anche Centro-europei, Germania compresa. Difficile capire se davvero questa pseudo-crociata è il parto di qualche orchestrata campagna commerciale o l’isterìa di un gruppetto di sciagurati astemi.
E allora seppelliamoli con una risata.
E ricordiamo che un antico proverbio toscano elenca così le tre cose più importanti nella vita dell’uomo: “il letto, la mamma e il vino”. Prosit.
A.F.
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