Moby verso il salvataggio
MILANO – Sarebbe una cura dimagrante notevole, ma anche una “newco” ripulita e con la scissione tra la gestione operativa del gruppo e la proprietà della flotta. Così, da quello che si evince dall’incrocio dei dati forniti dalle banche e dai creditori, il salvataggio del gruppo Moby: che ha come limite temporale massimo, per essere sottoscrittori il 20 gennaio prossimo.
In questi giorni circolano informazioni e anche indiscrezioni sugli sviluppi degli accordi, che sarebbero già stati raggiunti con i rappresentanti dei creditori e sarebbero in fase conclusiva con le banche, in particolare con quelle più esposte che sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi.
Tra gli impegni già concordati ci dovrebbe essere la vendita del comparto rimorchiatori e di almeno cinque navi, che avrebbero già trovato eventuali gruppi armatoriali interessati.
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Il gruppo Moby riuscirebbe in questo modo a fare fronte ai circa 300 milioni dovuti agli obbligazionisti e ai 160 milioni dovuti alle banche. Il “salvataggio!” Ha richiesto mesi di trattative mentre buona parte delle navi hanno continuato ad operare con impegno e sacrificio anche del personale.
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