“Tempesta (im)perfetta” sempre più problemi per i trasporti su strada
LIVORNO – Ne abbiamo già scritto, ma il mondo dei trasporti su strada sta letteralmente ribollendo: perché il decreto infrastrutture e le modifiche al codice della strada stanno causando più danni dello stesso Covid. E la promessa di correttivi in sede di discussione in parlamento sembra per il momento sospesa.
Il guaio numero uno riguarda il trasporto eccezionale: come abbiamo già scritto, si aggiunge alla mancanza di autisti, alla mancanza dell’additivo per i diesel più recenti, e alle infrastrutture stradali carenti.
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Da parte delle imprese che operano nel settore dei grandi manufatti è tutto un tempestare. La Cometto di Cuneo, che si occupa di trasporti eccezionali per i porti e per il mondo aerospaziale, denuncia problemi per il prossimo trasferimento verso il porto di Livorno di un pesante componente della stazione spaziale italiana in Guyana. L’azienda, che costruisce anche i rimorchi speciali per ogni pezzo fuori dimensioni, deve lavorare settimane e settimane solo per delineare un percorso stradale che non è mai il più diretto: e che viene ulteriormente appesantito da improvvidi controlli delle istituzioni locali, spesso nemmeno preavvisati. C’è chi denuncia che per trasportare un pezzo dalla periferia Milano a Savona – circa 90 km di strade dirette – è costretto a fare più di 350 km con decine di fermi di controlli. Non basterebbe – si chiedono le imprese – un documento in partenza che certificasse la regolarità del trasporto?
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