Quel duro mestiere del camionista

Massimiliano Rossi
LIVORNO – Massimiliano Rossi vuol bene al suo lavoro, che è gestire con il socio la società M&M di trasporto internazionale. Ma non nasconde che oggi è diventato tutto difficile. E sembra che con il passare del tempo non ci si renda conto, a Roma ma anche in periferia, che le regole italiane sono nettamente più penalizzanti di quelle degli altri paesi europei.
Siete una delle arterie in cui scorre tutto il sangue della logistica, eppure…
“Eppure alla mancanza di autisti giovani, che non sembra rimediabile a breve, si aggiungono i tanti problemi delle strade intasate o perennemente semichiuse per lavori, le lunghe attese per entrare in molti porti, il costo ormai spropositato per il gasolio, in particolare quello con gli additivi indispensabili per i motori d’oggi. Tutti temi che avete trattato bene sulla Gazzetta Marittima. Ma non si vedono soluzioni a breve”.
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Ma perché mancano autisti giovani, visto che un tempo era un mestiere che rendeva bene?
“Un tempo era così ma oggi la retribuzione non ripaga il sacrificio di stare sul mezzo 15 ore al giorno, spesso senza trovare un punto di ristoro e di riposo decente, con trattamenti di legge totalmente inferiori a quelli di un autista francese o spagnolo, che hanno diritto a riposare in albergo. Vuole un parere in diretta? Le passo al telefono un nostro autista, Massimo Papini…
“Papini, lei lavora sui TIR da trent’anni, a quanto mi dice Rossi. È diventato davvero così frustrante?
“Sono cambiate molte cose e quasi tutte ci hanno reso la vita più difficile. Alla fatica di guidare per tante ore si aggiunge quella di una burocrazia complicata, che richiede svariati passaggi tra lo spedizioniere, la dogana, la finanza, i varchi dei porti, i controlli su strada. Tante ore di riposo alla fine sono sottratte proprio dalla lentezza delle pratiche. A volte ritirare un contenitore da un porto o farlo entrare in un porto raddoppia o quasi i tempi del trasporto”.
Da tempo si parla dello sportello unico doganale: sarebbe la soluzione?
“Potrebbe essere, lo aspettiamo alla prova”.
A.F.
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