“Manta” sbarcherà auto a Piombino
PIOMBINO – Entro la fine dell’anno l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale formalizzerà l’aggiudicazione a “Manta Logistics” tre nuove aree lasciate a disposizione della rinunciataria Magona.
Lo ha reso noto il dirigente Claudio Capuano, responsabile della gara: “Dopo la rinuncia di Liberty Magona – ha chiarito Capuano – assegnataria di due dei tre lotti messi a gara, abbiamo contattato la seconda classificata, Manta appunto, che era già prima nel terzo lotto. L’aggiudicazione delle tre aree sarà definitiva entro l’anno. Quindi si aprirà il percorso per il rilascio della concessione vera e propria, previo asseveramento dei piani economici”.
“Manta” (joint venture fra la compagnia armatoriale Moby e Ars Altmann, creata nel 2019 per avviare un’attività di logistica portuale automotive, ndr) ha partecipato alle tre procedure ma pare scontata la presentazione di un progetto unitario per i circa 170mila mq, anche più rispondente del resto alle intenzioni della società, sicché avremo un’unica concessione per i tre lotti. “A noi spettano alcuni lavori di pavimentazione – ricorda Capuano -, per avviare i quali dobbiamo però aver chiaro quale sarà l’esatto layout dell’area”.
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Intanto anche per un’altra area dello scalo potrebbero aprirsi prospettive di medio periodo. Capuano ha annunciato che il gruppo milanese Ferro Duo Italia, attivo nel riciclo di prodotti industriali, sottoprodotti e rifiuti e titolare di una sede a Scarlino (Grosseto), a pochi chilometri da Piombino, ha ottenuto dall’AdSP l’autorizzazione, “al fine di avviare indagini conoscitive dell’area e svolgere rilevazioni tecniche per la realizzazione di un eventuale progetto”, all’utilizzo temporaneo per una decina di giorni dell’area di retrobanchina cosiddetta “ex carbonili”. Si tratta di circa 5mila mq ad oggi oggetto di operazioni spot di breve durata da parte di diversi operatori: “La modalità della richiesta e il fatto che Ferro Duo abbia già preso contatti con un soggetto autorizzato alle operazioni portuali come la Compagnia Portuale fa pensare che il progetto possa avere un respiro più ampio del normale, ma non abbiamo ancora ricevuto dettagli, vedremo se alla fine del periodo di ‘esame’ la società formalizzerà ulteriori richieste” ha spiegato Capuano.
Per il quale, in ogni caso, resta decisivo, quanto allo sviluppo dell’attività portuale piombinese, il futuro dell’acciaieria ex Lucchini: “Intanto Invitalia, cioè lo Stato, ha formalizzato l’ingresso in Jsw Steel, entro l’anno dovremmo conoscere il piano industriale. Un passaggio decisivo per lo scalo, dato che molti suoi spazi sono da anni in una sorta di sospensione. L’attivazione del forno a sua volta renderà fattibile ed economica anche una serie di altre operazioni da anni programmate per il porto”.
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