SOS dai terminal crociere e passeggeri

Luca Becce
ROMA – In merito a quanto già Assiterminal ha provato a promuovere nel cd Decreto Agosto, in una nuova nota l’associazione dei terminalisti presieduta da Luca Becce è tornata a sottolineare la grave e persistente situazione in cui si trovano le aziende che hanno concessioni portuali funzionali ai servizi crocieristici.
La drammatica situazione del mercato crociere è evidente a tutti; e ciò impatta drasticamente anche sulla tenuta dei terminal portuali che operano in detto ambito.
Mentre il mercato del cabotaggio (traghetti impiegati in traffici di linea nazionali e/o internazionali) ha visto con la stagione estiva una ripresa – seppur lieve – che ha comunque generato un calo rispetto al 2019 inferiore al 40%, il settore crocieristico non sta di fatto ripartendo in forze e la recrudescenza della pandemia sta ulteriormente diminuendo le già poche prenotazioni: mentre il settore dei traghetti nel cd “Decreto Agosto” ha trovato una misura di compensazione rispetto al calo dei ricavi, il settore dei terminal (presso i quali transitano i passeggeri) non è stato preso in considerazione.
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Dalle rilevazioni di Assiterminal risulta che la contrazione dei traffici crociere rispetto al 2019 sarà superiore al 90% con aumento di costi (per le poche aziende operative) dovuti alle misure di sicurezza intraprese.
Passeggeri crociere anno 2019: nr. 12.000.000.
Passeggeri crociere previsione 2020: nr. 850.000.
Ricavi terminal passeggeri crociere 2019 circa euro 90.000.000.
Ricavi terminal passeggeri previsione 2020 < euro 5.000.000.
Sulla base di queste considerazioni Assiterminal ha elaborato due proposte. Eccole.
Proposta 1) In considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell’emergenza Covid-19, è istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari portuali di Stazioni Marittime e di quelli svolgenti servizio di supporto ai passeggeri che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l’1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell’anno 2019. Le risorse sono distribuite dal Ministero Trasporti ed Infrastrutture, previa relazione tecnica del ministero medesimo, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione.
Relazione illustrativa:
La suddetta previsione normativa istituisce un fondo per le Stazioni Marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il 3 marzo 2020 e 31 dicembre 2021. Il fondo ha effetti meramente compensativi ed ha la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all’interno dei terminali.
Proposta 2) In considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell’emergenza Covid-19, è istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari gestori di Stazioni Marittime che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l’1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell’anno 2019. Le risorse sono distribuite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato tipico, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione.
Relazione illustrativa:
La suddetta previsione normativa istituisce un fondo per le Stazioni Marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il l’1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell’anno 2019. Tenuto conto che l’impatto della pandemia sui traffici passeggeri nei porti ha comportato un decremento di ricavi complessivo superiore al 95% per il 2020 vs il 2019 e che, allo stato le previsioni per il 2021 non fanno intravvedere una ripresa adeguata. Il fondo ha effetti meramente compensativi ed ha la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all’interno dei terminali.
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