Livorno, qualche buon segnale
LIVORNO – Il terzo trimestre dei traffici portuali labronici si è chiuso con le uniche variazioni in positivo registrate, rispetto allo stesso periodo del 2019 negli arrivi delle navi per cellulosa e grano. Lo fa sapere Fabrizio Moniga dell’Avvisatore Marittimo della torre blu del porto, dove sono certosinamente registrati tutti i movimenti delle navi dello scalo.
Sono risultate invece in calo le altre tipologie di navi, che in termini assoluti sono la grande maggioranza, arrivate a Livorno nel periodo lug-set 2020. Rispetto allo stesso trimestre 2019, si registrano le seguenti variazioni: motonavi contenitori -13%, traghetti -9.5%, motocisterne -39,6%, ro/ro autoveicoli nuovi -20%, ro/ro rotabili -24,4%, chimichiere -22%.
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Le variazioni, seppur negative, per alcune tipologie di navi mostrano segnali di ripresa. È il caso delle motonavi contenitori che riducono la perdita di 3,5 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2020; migliorano decisamente i traghetti rispetto al calo del 41% e i ro/ro autoveicoli nuovi che nel trimestre precedente avevano registrato variazioni negative del 54%. Non riduce la variazione negativa il traffico ro/ro rotabile totale. Tra le sue componenti, tuttavia, non vi sono segni negativi per gli scali in Sintermar, che hanno mantenuto una dinamica positiva malgrado la crisi generale.
In deciso calo sono state le motocisterne: solo scali tecnici per le nove navi da crociera arrivate.
Nel terzo trimestre 2020 la somma traghetti – ro/ro rotabili ha costituito il 70% del traffico navi del porto di Livorno che conta 1936 arrivi (-20% rispetto a lug-set 2019).
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