La mega-nave piena e tutto il mondo… ubriaco!

Nella foto: La MSC “Gulsun” in uno dei primi viaggi.
GINEVRA – Proviamo a vederla così: invece del vecchio proverbio “la botte piena e la moglie ubriaca”, che pure rappresenta un’aspirazione non da poco, più modestamente vorremmo sognare un pieno di contenitori sulle navi più grandi del mondo – come appare questa “MSC Gulsun” di recente in servizio nel suo viaggio inaugurale – e l’intero mondo ebbro di felicità per il superamento della pandemia.
Sogniamo troppo in grande? A guardare la foto sembra davvero di risalire a un altro mondo: piena zeppa di contenitori, simbolo di un’opulenza dei traffici che possiamo solo sperare torni nella asfittica realtà d’oggi.
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La compagnia di Gianluigi Aponte nel frattempo sta marciando velocemente sul piano del rispetto ambientale. In collaborazione con la svizzera “South Pole” la MSC ha creato il programma “Carbon Neutral”, che consente – come sottolinea la stessa MSC – di accelerare la transizione verso una catena di approvvigionamento a emissioni zero. Il che modo? Aiutando i clienti ad assumersi la responsabilità dell’impatto ambientale del loro carico e compensando attraverso un apposito programma le inevitabili emissioni derivate dal trasporto. Il team degli esperti di MSC aiuta a calcolare le emissioni generate dal trasporto delle merci affidate alla compagnia, quindi i clienti possono selezionare uno dei progetti che fanno parte dell’“MSC Carbon Neutral” per compensare le emissioni stesse. “South Pole” fornirà quindi un certificato di ritiro delle unità di carbonio accertate, certificato rilasciato dal registro VCS e un attestato sulla quantità di CO2 compensata attraverso l’apposito programma. Il tutto sulla base della consueta concretezza svizzera e con l’obiettivo di collaborare alla riduzione dell’inquinamento globale.
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