Tempo per la lettura: 2 minuti

Accademia della Marina Mercantile supportata da Circle sulla formazione

GENOVA – Circle S.p.A. (“Circle”), società a capo dell’omonimo Gruppo specializzata nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni di automazione e per la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana, supporterà la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile nella formazione fornita nell’ambito di IPCOEA, progetto co-finanziato dall’Unione Europea finalizzato all’implementazione di Port Community Systems/Maritime Single Windows nei porti dei Paesi costieri dell’Africa Centro-Occidentale.

[hidepost]

Con riferimento alle attività di training legate al progetto, la cui conclusione è prevista a giugno 2021, Circle svilupperà un piano di formazione a medio termine della durata di sette settimane ad Abidjan (Costa d’Avorio), mettendo a disposizione la consulenza di professionisti ed esperti del settore. Inoltre, la Società si occuperà di organizzare sei corsi di breve termine della durata di tre giornate ciascuno nei diversi porti target dell’area coinvolta (Se-negal, Gambia, Capo Verde, Sierra Leone, Repubblica di Guinea (Guinea-Conakry), Costa d’Avorio e Ghana), con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze.

«Oltre che nel campo della formazione, Circle offrirà alla Fondazione la propria professionalità nel campo dello sviluppo e della gestione sia di Port Community Systems (il Gruppo Circle gestisce il sistema nel porto di Trieste) che delle Maritime Single Windows (Circle ha supportato la Commissione Europea nell’implementazione della Direttiva 65/2010 e del Regolamento EMSWe)» ha precisato Alexio Picco, managing director del Gruppo Circle.

Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile ha commentato: «Siamo lieti di poter contare sulle elevate professionalità di Circle nell’ambito del Progetto IPCOEA rivolto ai Paesi Costieri dell’Africa Occidentale. Tale progetto, affidatoci dalla Commissione Europea al fine di omologare ed efficientare le operazioni doganali in quell’area, ci consente di trasferire un Know How di eccellenza del nostro Paese a vantaggio dello sviluppo e della modernizzazione di scali strategici per il traffico marittimo».

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Aprile 2020

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora