Tempo per la lettura: 2 minuti

Ecco le ali di “Luna Rossa” su cui vola la tecnologia italiana

CAGLIARI – “Un concentrato di tecnologia italiana per concorrere a una competizione con le maggiori tecnologie del mondo”. La nuova proposta per la Coppa America del fantascientifico scafo di “Luna Rossa”, ovvero dello sfidante italiano all’America’s Cup, come noto è stata presentata la settimana scorsa nel cantiere di Cagliari, dove da due anni lavora il team nazionale. Alla cerimonia ha voluto presenziare anche il presidente del consiglio Conte, consapevole del valore promozionale per l’Italia dell’“astronave” del gruppo Prada. Anche Marco Tronchetti Provera, CEO dello sponsor Pirelli, ha voluto essere presente per esprimere il suo apprezzamento.

[hidepost]

Presentata a Cagliari, “Luna Rossa” porta però il vessillo del Circolo della Vela di Sicilia che sventolerà alla Coppa America. La prima sfida è ormai prossima: dal 23 al 26 aprile dell’anno prossimo si disputerà nel golfo di Cagliari la prima serie di regate preliminari che serviranno a stabilire quale sarà lo sfidante finale. Skipper Max Sirena, in questi giorni “Luna Rossa” sta già facendo le prime prove.

Alla base della nuova sfida di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli ci sono sessanta aziende italiane. Il costo dell’operazione sfiora i cento milioni di euro e per la sola costruzione dell’imbarcazione “full-foil” hanno lavorato un centinaio di tecnici e ben quaranta designer. Fibra di carbonio e lega leggera a nido d’ape sono i materiali più usati. Tra le caratteristiche più innovative ci sono le “ali” di lega leggera a sostegno degli alettoni di planata (foils) che serviranno a far sollevare dall’acqua lo scafo sotto la spinta delle vele. Si parla di possibili velocità oltre i 20 nodi, roba da motoscafi prestazionali. Il confronto è dal 6 marzo 2021 in Nuova Zelanda ma in questi giorni stanno scendendo in mare anche altri sfidanti perché l’anno prossimo, ormai vicino, vedrà la fase iniziale e accanitissima delle sfide tra i “mostri” che tenteranno di strappare la coppa alla Nuova Zelanda.

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Ottobre 2019

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora