Dalla XXIII Euromed norme IMO e fuel green
GIARDINI NAXOS (ME) – Alla recente XXIII Euromed Convention del Gruppo Grimaldi si sono riuniti player, vertici di istituzioni e di organizzazioni internazionali per capire quale scenario si aprirà con l’inizio del 2020, a meno di tre mesi dall’entrata in vigore della normativa IMO che imporrà il tetto dello 0,5% di emissioni al settore navale. E mentre si ipotizza un possibile rinvio dell’applicazione della norma dovuto alla difficoltà di alcuni armatori nell’adeguamento delle loro flotte, il gruppo partenopeo guidato da Emanuele Grimaldi dichiara un -2% di utilizzo di carburante per miglio navigato con forti riduzioni di zolfo e particolato a fronte di un +17% di merci trasportate negli ultimi 24 mesi.
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E’ da tempo infatti che il gruppo è impegnato su obiettivi green di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale grazie anche alla spinta dei suoi traffici con il Nord Europa, area sottoposta in anticipo al regolamento restrittivo, ed il solido know how accumulato ha favorito questi risultati. Circa 70 delle 130 navi della flotta sono già dotate degli scrubber per l’abbattimento di zolfo, azoto e particolati e presto si arriverà a 101; per le navi rimanenti dal 1° gennaio è invece previsto l’utilizzo di carburanti puliti. Altre iniziative del reparto Energy Saving saranno pronte a breve fra le quali nuove vernici autoleviganti, reblading delle eliche, innovazioni sul timone. I recenti ordinativi – ha informato Grimaldi – riguardano 5 ro-ro car carrier a bassissime emissionj, 12 ro-ro green particolarmente innovativi ed altri due ro-ro della serie ice-class saranno ordinate il prossimo mese per le tratte finlandesi; 100 milioni di euro sono inoltre stati investiti in importanti e sofisticate operazioni di allungamento di due cruise ferry che operano con la Spagna per trasportare più merci e passeggeri per miglio di navigazione. Tutte queste navi prevedono la dotazione di accumulatori che ridurranno a zero le emissioni nei porti.
Il volume di affari del Gruppo nel 2019 è in lieve crescita rispetto al soddisfacente 2018 con trend positivo sia nelle merci che nei passeggeri e – ha informato il presidente – si confermano grandi interessi del Gruppo nella logistica e quindi la possibilità di una consistente crescita in questo campo. Dal lato investimenti, il cui totale previsto corrisponde a 500 milioni di euro, Grimaldi Group, che impiega oltre 16mila persone, conferma l’utilizzo dei propri profitti. Sul desiderio espresso di espansione logistica e sulle difficoltà che possono derivare dalle burocrazie la nostra domanda incentrata sulla situazione in area Livorno con la puntuale risposta del Presidente che pubblichiamo accanto.

Emanuele Grimaldi
Nel corso del primo panel dove erano presenti, fra gli altri, i vertici dell’IMO settore sviluppo marittimo, Hiroyuky Yamada e dell’associazione internazionale degli armatori ICS, Esben Poulsson, Grimaldi ha denunciato la difficoltà di reperire i carburanti puliti causa possibile speculazione. Il comparto delle raffinerie aveva già rassicurato l’IMO su una produzione adeguata di carburante pulito per il settore marittimo – ha informato Yamada – di fatto al momento non sta mantenendo la promessa. Sulla questione di estrema importanza per il comparto il rappresentante della ICS si è impegnato ad attivarsi per trovare una linea di equilibrio, consapevole comunque delle difficoltà dovute al poco interesse che riveste questo carburante per i produttori petroliferi.
In sintesi: il percorso per ottemperare alle regole IMO che partirà nel 2020 per giungere nel 2050 alla riduzione del 50% delle emissioni prodotte dal settore marittimo passa dagli scrubber (per alcuni) e dai combustibili puliti (più costosi e al momento poco disponibili), e contempla possibilità che vanno dal GNL (ad oggi con scarsi punti di rifornimento nonostante un comparto crocieristico molto orientato), all’idrogeno (che deve superare la difficoltà del trasporto dovuta alla necessità di bassissime temperature); si parla anche di interessanti studi sull’utilizzo futuro dell’ammoniaca e delle batterie al litio, queste ultime – ha detto il presidente Grimaldi – con un costo attualmente tre volte inferiore rispetto a quello di pochi anni fa e prospettive di standard di sicurezza molto più elevati. Ma il futuro, secondo Ugo Salerno, presidente RINA sarà elettrico: l’energia costerà meno perché con il fotovoltaico la si potrà produrre ed utilizzare a bordo.

Guido Grimaldi
Sul tema della continuità territoriale con le isole, trattato nel secondo panel, è stata esaminata l’opportunità di adottare il modello spagnolo che prevede sovvenzioni erogate direttamente all’utenza lasciando quindi il passeggero o l’autotrasportatore libero di scegliere la compagnia con cui viaggiare; questo per evitare distorsioni nella concorrenza, ed al contrario stimolarla in senso positivo. Proposto da Guido Grimaldi, presidente di ALIS, il metodo è stato commentato positivamente da Pietro Spirito (presidente AdSP Mar Tirreno Centrale) trovando però la perplessità di Massimo Deiana (presidente della AdSP della Sardegna) sul rischio della sua onerosità dovuto alla impossibilità di prevederne il costo. Guido Grimaldi, con la sua associazione, unica in Europa per tipologia, rappresenta attualmente 200mila collegamenti intermodali in grado di togliere 2 milioni e 750mila camion dalle strade ogni anno, traducibili nell’abbattimento di 2.200.000 tonnellate di CO2. ALIS, che fra i capisaldi della sua missione ha quello di garantire la continuità territoriale con le grandi isole, attraverso i suoi soci trasporta l’85% del traffico per la Sicilia ed il 57% per la Sardegna. Guido Grimaldl ha aggiornato sui nuovi ingressi di importanti realtà nell’associazione, fra i quali l’operatore HUPAC, e sugli accordi sottoscritti con il ministero dell’Ambiente e con Marevivo per la riduzione delle plastiche, ed ha anticipato la partecipazione del ministro dei trasporti Paola De Micheli all’assemblea di novembre.
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