Corsini: no agli “interim”

Stefano Corsini
LIVORNO – L’esperienza insegna: anche quella negativa, nella fattispecie il periodo di “sospensiva” imposto dalla Procura della Repubblica al presidente dell’AdSP del Tirreno settentrionale, recentemente concluso. Con una circolare di pochi giorni fa, il presidente di nuovo in sella Stefano Corsini ha stabilito che nell’organico di vertice di Palazzo Rosciano non debbano più esserci incarichi ad interim. In particolare non debbano esserci per il segretario generale. “Che ha già abbastanza da fare con il suo ruolo” ha chiosato il presidente. La circolare è già in fase di applicazione e sta comportando una serie di nuove attribuzioni. In parallelo l’AdSP sta rinforzando l’organico con la copertura di alcuni ruoli da tempo scoperti: entrano anche alcuni ingegneri a supporto della direzione di Pribaz, che da tempo era sotto organico. Previsti anche nuovi ispettori per verificare la rispondenza delle concessioni.
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Il riassetto delle dirigenze tiene conto anche dell’ormai prossimo rientro del segretario generale Massimo Provinciali, la cui “sospensione” da parte della Procura scade il 28 di questo mese. Provinciali riassumerà il proprio ruolo, ad oggi coperto in via provvisoria dal dirigente Gagliani, in attesa che il tribunale del Riesame di Firenze – cui la Cassazione ha rinviato l’ultima decisione, bacchettandola duramente – si pronunci di nuovo. Il rebus è in pieno svolgimento, insieme all’amarezza dei due protagonisti del “caso Livorno”. Ma si continua a lavorare: con la convocazione per martedì prossimo 8 ottobre del comitato di gestione portuale che dovrà decidere sugli articoli 17 in porto. Secondo la commissione consultiva, che si è svolta la settimana scorsa, dovrebbero essere tutti confermati.
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