Smart ports e ambiente concretezza a RemTech

Nella foto: Il presidente Francesco Maria di Majo premiato con la targa Smart Port Award da Tiziana Murgia (Assoporti), a destra Andrea Zamariolo (RemTech).
FERRARA – Dagli interventi della conferenza Smart Ports che la scorsa settimana ha aperto RemTech, la questione ambientale nel suo insieme e il suo riflesso sulle coste si è confermata preoccupante. L’ultima giornata della grande manifestazione ferrarese, venerdì scorso, ha coinciso con quella dello sciopero mondiale che ha mobilitato milioni di persone per chiedere azioni urgenti a salvaguardia del pianeta minacciato dai cambiamenti climatici; eppure a Roma, negli stessi giorni, veniva rinviata, e poi sospesa, la discussione della bozza del Decreto Clima da parte del Consiglio dei Ministri. Così, mentre a Roma si rinvia e in America ci si disinteressa al vertice ONU sulle azioni per il clima, ci sono esperti, imprese, enti che invece si muovono, innovano, promuovono.
[hidepost]
Giuseppe Di Luca della AdSP del Mar Ligure Occidentale insieme a Cinzia Garofoli del nostro giornale è stato fatto il punto della situazione e degli obiettivi per raggiungere risultati efficaci in campo ambientale: Stefano Laporta, presidente del Sistema Nazionale Protezione Ambiente-SNPA e di ISPRA, ha aperto gli interventi evidenziando la necessità di una logica integrata fra porti e città; ciò significa coordinare gli strumenti di pianificazione e programmazione delle Autorità di Sistema Portuali con i procedimenti che sono a presidio della tutela dell’ambiente per evitare successivi blocchi o rinvii nelle azioni che impatterebbero negativamente sulla portualità. Da parte di Maurizio Ferla, direttore caratterizzazione ambientale e protezione fascia costiera ISPRA, in merito alla movimentazione dei sedimenti dei dragaggi la buona notizia della costituzione dell’atteso Osservatorio che concentrerà l’attività portata avanti dai vari gruppi di lavoro sui temi posti dalla legge 173 del 2016 con l’obiettivo di rendere omogenea l’applicazione dell’allegato tecnico rispetto a tutte le amministrazioni regionali. Ferla, aggiornando sulle varie attività, ha informato della creazione di un nuovo protocollo per la movimentazione dei sedimenti in ambito balneare nella laguna di Venezia che consentirà sviluppi delle attività commerciali e turistiche del porto.
Di avanzamenti in tema ambientale e di sviluppo sostenibile con ottime sinergie fra Autorità di sistema portuale e le ARPA ha parlato Giuseppe Bortone (ARPA Emilia Romagna) citando le esperienze fatte ad Ancona sul monitoraggio della qualità dell’aria e dell’impatto delle attività portuali sulla città, ed a Genova, con proposte molto avanzate anche dal lato della fattibilità industriale ed economica sul controllo delle emissioni del trasporto marittimo. Bortone, riferendosi all’Emilia Romagna, ha invece posto l’esigenza di integrare le politiche della gestione dei materiali di dragaggio nel contesto costiero per fronteggiare l’erosione delle coste sottolineando l’importanza della manutenzione dinamica. Nella regione dal 2002 – ha detto il dirigente – sono stati movimentati 10 milioni di mc di materiali di cui 3 milioni provenienti dai dragaggi; con questo materiale si sono potuti stabilizzare circa 32 km di costa in equilibrio precario, e ci sono altri progetti che vanno in questa direzione. In contemporanea alla conferenza Smart Ports si stava tenendo, a Ravenna, la Conferenza dei servizi che, esaminata l’ulteriore documentazione richiesta proprio dall’ARPA, avrebbe poi dato l’autorizzazione al progetto di ampliamento dell’Hub Portuale.
Prima di passare alla tavola rotonda delle Autorità di sistema portuale il Capitano di Fregata Lancellotti dell’Istituto Idrografico della Marina ha spiegato quanto purtroppo sia forte l’effetto del cambiamento climatico sulla fascia costiera italiana citando l’esempio della mareggiata dell’ottobre scorso che ha distrutto chilometri di costa ligure e danneggiato i porti; resta d’altronde impossibile poter prevedere quali saranno gli effetti futuri sulle coste dovuti alle variazioni climatiche: cambiando un angolo di convergenza di un’onda si possono spazzare via chilometri di costa, così come successo in Liguria.
***

Nella foto: Tiziana Murgia premia Francesco Messineo con la targa “Smart Port Award”.
La tavola rotonda ha visto riunite le Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e quella del Tirreno Centrale. In apertura l’intervento via video del presidente della AdSP del Mar Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, impegnato a Bari con la visita del premier albanese, che ha apprezzato l’importanza dello scambio proficuo di idee in RemTech dando appuntamento al prossimo anno.
E stata Roberta Macii, segretario generale dell’AdSP di Civitavecchia e Gaeta a spiegare alla platea i provvedimenti concreti che hanno portato l’ente ai primi risultati ambientali seguendo le normative comunitarie sui diritti d’uso e sui rifiuti in porto. L’Autorità ha anticipato alcuni effetti di queste direttive modulando il discorso dei diritti legandolo anche all’uso dell’infrastruttura, ai servizi portuali e all’impatto poi di ciascuna categoria su tutto quello che è l’ambito portuale premiando gli armatori che usano tecnologia pulita. Lo stesso è stato fatto per la normativa sui rifiuti che andrà in applicazione solo nel 2021 ma già adottata dall’ente laziale: con la volontà di incentivare alcune tecnologie utilizzate dal nuovo naviglio è stata stabilita una scontistica sulle tariffe che gli armatori devono pagare quando sbarcano i rifiuti dalle navi. Il presidente Francesco Maria di Majo, da sempre sostenitore del tema ambientale ed in particolare della riduzione delle emissioni ha parlato delle opportunità che oggi il porto di Civitavecchia sta cogliendo grazie al grande aumento dell’offerta di navi a carburante pulito GNL che stanno già solcando il Mediterraneo, come la Aida Nova e, a partire dalla fine dell’anno, la Costa Smeralda, per quanto riguarda il comparto crocieristico, lasciando il mare e le coste sempre più pulite e attrattive. Di Majo ritirando il premio Smart Port Award conferito alla sua Autorità di sistema per l’attenzione alla politica green.
L’intervento del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale di Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia Francesco Messineo si è incentrato in particolare sul tema scottante dei dragaggi, tema regolato da normative molto complesse per il quale – ha detto – ritiene molto importante la creazione dell’Osservatorio ritenendolo utile anche per fornire impulso alle Regioni. Ad oggi si rileva l’assenza di una sede regionale dove valutare problemi e possibili risorse ed ha espresso l’auspicio della creazione di un tavolo di pianificazione a livello territoriale che porti a quella gestione integrata necessaria per la migliore organizzazione e risparmio economico. Importante inoltre – secondo il segretario generale – la necessità di rivedere l’articolo 5bis della L.84/94 sui siti di interesse nazionale (SIN). Francesco Messineo ha ritirato per conto del presidente Pietro Spirito il premio Smart Ports Award conferito da RemTech proprio per gli apporti sul complesso tema delle attività di gestione di sedimenti.
***

Nella foto: A Davide Benedetti il premio “Green Technology Award”; lo consegna Andrea Zamariolo.
Nella parte della conferenza riservata ad interventi di natura più tecnica si è discusso con Silvia Martorana dell‘OICE di infrastrutture portuali e ambiente alla luce del D.L. Sblocca Cantieri, del protocollo Envison, primo sistema di rating delle infrastrutture sostenibili, con il presidente di ICMQ SpA Lorenzo Orsenigo, e degli aspetti giuridici nella gestione dei sedimenti con Francesca Benedetti dello Studio Legale Benedetti. Sempre sui dragaggi interventi di Marco Fumanti della Codevintec Italiana sull’automazione e modernizzazione delle attività di dragaggio e di Pasqui Moschini di Ambiente SpA sulla caratterizzazione dei fondali del Porto Canale Candiano di Ravenna.
Davide Benedetti di Decomar SpA, la società ideatrice della tecnologia per l’ecodragaggio, ha informato che la società ha visto l’ingresso nel suo capitale di Fincantieri con cui ha creato la Fincantieri Deco SpA – Dragaggi Ecologici. Benedetti, che è il presidente della nuova società, ha preannunciato una conferenza stampa nazionale che informerà compiutamente su questa alleanza strategica nata tra l’ideatore dell’innovazione tecnologica ed il cantiere nazionale più importante anche nel comparto cruise, finalizzata a portare l’ecodragaggio nel mondo per poter affrontare il progresso tecnologico futuro preservando le risorse e l’economia. Davide Benedetti è stato premiato con il “Green Technology Award” per aver ideato la tecnologia LIMPHIDHO, nata e cresciuta in Italia, che ora ha una partnership di livello mondiale.
C.G.
[/hidepost]