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Per la nave “Tramper” in bacino nuovi sistemi di pulizia in carena

Nella foto: La “Tramper” durante la prova di carico dei bighi.

LIVORNO – Un piccolo passo verso un prossimo futuro del sistema bacini, un grande passo per la credibilità del porto. Si può leggere così il primo utilizzo del bacino galleggiante livornese “Mediterraneo” per la grande manutenzione totale per una nave commerciale, la CNM “Tramper” della compagnia di navigazione Compagnia di Navigazione del Mediterraneo di Tortolì (da agosto anche con uffici a Livorno) impegnata in questi giorni per il trasferimento a Oristano di tre maxi-serbatoi per i GNL costruiti dalla Gas and Heat dei fratelli Evangelisti per l’hub del gas di Oristano. L’imbarco dei tre serbatoi è avvenuto alla banchina del terminal Lorenzini – dove i grandi bomboloni erano arrivati con la chiatta specializzata G&H attraverso il canale dei Navicelli – nell’arco di questa settimana. La “Tramper” è poi partita ieri verso Oristano.

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La grande manutenzione svolta della “Tramper” nel bacino galleggiante livornese rappresenta, come accennato, il primo passo verso una crescente apertura di riparazioni navali non più limitata a rimorchiatori e vettori minori. Ma c’è di più: sono stati utilizzati i nuovi sistemi di sabbiatura, sono state “testate” con appositi pesi (vedi la foto) i due bighi di carico da 275 tonnellate ciascuno, è stata fatta la ripitturazione non solo in carena con l’antivegetativa ma anche nell’opera morta per rinfrescarla. Il tutto – ed è significativo, considerando i sistemi che nel passato inquinavano profondamente tutto il mediceo e parte del waterfront con un pulviscolo di particelle metalliche – nel massimo rispetto dell’ambiente, grazie a un sistema con acqua a pressione invece che con pulviscolo abrasivo sabbioso. Il che apre alcune importanti considerazioni anche per l’eventuale utilizzo di un ripristinato bacino di galleggiante livornese in muratura, oggi ridotto a un relitto ma in gara per il ripristino e la riutilizzazione. Cade infatti il vecchio ostracismo alle pulizie di carena con sabbiature e alle riverniciazioni, che avevano fatto mettere in conto – per il riutilizzo del bacino – anche costosi e delicati sistemi di copertura totale del “vascone”. La gara per la gestione del sistema bacini livornesi, che si dovrebbe concludere non oltre la fine di ottobre, potrebbe dare risposte anche su questo tema.

A.F.

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Pubblicato il
21 Settembre 2019

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