“Trieste” nuova ammiraglia della Marina Militare
ROMA – La marina militare italiana cresce. Con poca eco, almeno sulla grande stampa, a Castellammare di Stabia è stato varato “Trieste”, la più grande nave militare italiana costruita nel dopoguerra. “Trieste” è lungo 245 metri e ha una massa di 33mila tonnellate (per fare un paragone: la portaerei “Cavour”, una delle due portaerei della Marina italiana, si ferma a 27.900 tonnellate). Alla cerimonia di varo erano presenti anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli.
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Nave “Trieste” sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali anche per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come quelli trattati nella Convenzione di Hong Kong relativamente alla emissione del “Green Passport”.
L’unità, che è classificata come portaelicotteri, sarà dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare (“Flotta Verde”).
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