E finalmente, “scavalco” al via

Nella foto: Alla firma per lo “scavalco” il commissario Verna, il governatore
LIVORNO – C’erano state, nelle settimane scorse, accuse anche furibonde al governo nazionale e allo stesso ministro – in piena campagna elettorale – perché dopo almeno due anni che se ne parla, il finanziamento promesso dal precedente governo per lo “scavalco” ferroviario tra il porto e l’interporto era ancora aria fritta. Così il ministro Toninelli, fianco a fianco con il governatore della Toscana Enrico Rossi, ha approfittato della palestra europea di Espo per firmare le nove pagine dell’”Accordo per la realizzazione dei collegamenti ferroviari del porto di Livorno con il corridoio TEN-T scandinavo-mediterraneo”. Accordo di cui lo “scavalco” finalmente fa parte integrante.
La firma, scenograficamente stilata nel ridotto superiore del teatro Goldoni, è stata apposta sul documento dallo stesso ministro Danilo Toninelli, dal commissario governativo dell’AdSP Pietro Verna, dal governatore della Toscana Enrico Rossi, dal Ceo di Rete Ferrovie dello Stato Maurizio Gentile e dal presidente dell’interporto Vespucci Rocco Nastasi.
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Il documento stesso, vero e proprio impegno con tanto di indicazione delle risorse finanziarie, contiene una cronistoria di quanto sia stato lungo il suo iter. Vi si parla del primo accordo inter-istituzionale per lo “scavalco” che risale al dicembre del 2013, seguito da un accordo di programma del 2015 sottoscritto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e in cascata da ministri e istituzioni, e ancora dal piano regionale di sviluppo approvato a Firenze nel marzo del 2017, dall’approvazione da parte del Cipe (7 agosto 2017) di 6 milioni di euro per lo “scavalco”, più altri atti.
L’accordo firmato al Goldoni prevede: progetto esecutivo e realizzazione dello “scavalco” nel quadro del collegamento ferroviario diretto tra porto e interporto; progetto di fattibilità tecnico-economica del Vespucci con la linea ferroviaria Collesalvetti-Vada e la Pisa-Firenze tramite bypass a Pisa; l’adeguamento a sagoma PC/80 della Prato-Bologna per il traffico containers HC (high cube); la revisione dei collegamenti ferroviari con il porto di Piombino, compreso l’adeguamento sagoma della galleria. Per lo scavalco l’impegno finanziario è: 20,2 milioni a carico della Regione Toscana; 4,3 milioni a carico degli accordi tra MIT e RFI; altri 2,5 milioni a carico del ministero MIT. Impegni non economici, ma di collaborazione progettuale ed esecutiva sono assunti da AdSP e interporto.
(A.F.)
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