OLT pronta con lo Small Scale LNG e accelera la conversione del Terminale

Alessandro Fino
NAPOLI – Un’importante anticipazione arriva da parte di OLT Offshore LNG Toscana, presentata nel corso della conferenza di Napoli sull’uso del GNL in piccola scala (Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference and Expo). Il gruppo che gestisce il rigassificatore al largo della costa toscanasi è dichiarato “lieto di sostenere l’iniziativa sviluppata a Napoli perché promuovere il dialogo e l’incontro tra tutti gli stakeholder è essenziale per incentivare la crescita del Paese in questo settore strategico. Soprattutto, siamo convinti – sottolinea OLT – che sia necessario promuovere una comunicazione più capillare per far comprendere l’importanza dello Small Scale LNG. In tale ottica, appena sarà ultimata la fase autorizzativa, la società è pronta ad accelerare per fornire questo nuovo servizio”.
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A marzo di quest’anno, infatti, la società ha avviato l’iter per attivare i servizi Small Scale LNG, con l’obiettivo di scaricare, a partire dal 2021, fino a 41 bettoline l’anno, ognuna con una lunghezza compresa tra i 90 e i 120 metri.
Nel frattempo, FSRU Toscana sta lavorando a pieno regime, fornendo un contributo significativo alla sicurezza e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Il Terminale ha ricevuto GNL da: Algeria, Camerun, Egitto, Guinea Equatoriale, Nigeria, Norvegia, Perù, Qatar, Trinidad e Tobago, Unione Europea oltre agli USA.
Accanto alle importanti performance operative, è necessario mettere in risalto le altrettanto rilevanti prestazioni del Terminale da un punto di vista di sicurezza e ambiente. Il Terminale OLT ha ottenuto lo scorso anno la Registrazione EMAS ed è riconosciuto dalle istituzioni pubbliche di riferimento come una best practice per quanto dimostrato in termini di sostenibilità.
Come noto OLT Offshore LNG Toscana detiene la proprietà e la gestione commerciale del Terminale galleggiante di rigassificazione “FSRU Toscana”, ormeggiato a circa 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa. L’impianto è connesso alla rete nazionale attraverso un gasdotto di 36.5 km realizzato e gestito da Snam Rete Gas, di cui: 29.5 km circa in mare, 5 km nel Canale Scolmatore e i restanti 2 km sulla terraferma. A regime, il Terminale ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di Sm3 annui, equivalente a circa il 4% del fabbisogno nazionale.
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