Tempo per la lettura: 2 minuti

Arriva la “Maria Grazia Onorato”

FLENSBURG – È stata presa in consegna dal gruppo Onorato la nuova nave “Maria Grazia Onorato” costruita dai cantieri tedeschi di Flensburg; e con la consegna è stata anche annunciata ufficialmente la destinazione di quello che è oggi il traghetto più green e al tempo stesso il ro-ro cargo con la maggiore capacità di carico del Mediterraneo. A partire da maggio, la “Maria Grazia Onorato” entrerà in linea sulla rotta Genova-Livorno-Catania-Malta, rispondendo così alla crescente domanda di trasporto di qualità da parte delle imprese di autotrasporto che, sempre più numerose, stanno imbarcando sulle navi del gruppo specie sulla direttrice strategica delle autostrade del mare dall’Alto Tirreno alla Sicilia sino all’isola di Malta.[hidepost]
Varata nell’agosto scorso nei cantieri tedeschi di Flensburg, la “Maria Grazia Onorato”, la nuova ro-ro, gemella della “Alf Pollak” attualmente impegnata in un contratto di noleggio, è un concentrato di tecnologia avanzata. Abbina infatti l’adozione di scrubber dell’ultima generazione (che consentono di abbattere il contenuto di CO2 nei fumi emessi dalla nave, dal 3,5 allo 0,1% facendone la nave più green del mondo) con un’eccezionale efficienza energetica garantita dall’implementazione delle norme in materia previste dalle Convenzioni Internazionali, modulando nel modo più ottimizzato possibile l’utilizzo della potenza dei due motori Man alle effettive esigenze della nave e al quantitativo di carico che trasporta.
Il combinato disposto degli scrubber prodotti dal market leader Langhtech, dei sistemi di controllo in funzione dell’EEDI (indici di efficienza energetica fissati dall’Imo) e di un’automazione spinta fanno della “Maria Grazia Onorato” la più green fra le navi in esercizio operanti nel Mediterraneo.
Ma per gli autotrasportatori italiani, ai quali il gruppo Onorato si è rivolto sin dal giorno del varo, proponendo un vero e proprio codice di comportamento, che sta positivamente distinguendo Moby e Tirrenia e che sta generando un vero e proprio rapporto di collaborazione paritetico fra compagnia di navigazione e imprese di autotrasporto, la “Maria Grazia Onorato” si connota in particolare per la sua eccezionale capacità di carico: 4.076 metri lineari, pari a 283 trailers, con una struttura che ha reso indispensabile una progettazione ad hoc dei garage dotati di un sistema di rampe innovativo finalizzato a ottimizzare e rendere le più veloci possibili le operazioni di sbarco e imbarco dei mezzi.
La “Maria Grazia Onorato” irrompe nel mercato delle autostrade del mare con porto base quello di Catania e quindi con un preciso obiettivo di marketing puntato sul mercato dell’ortofrutta e sui traffici industriali da e per la Sicilia. E proprio sull’isola il gruppo che fa capo alla famiglia Onorato, ha registrato una crescita record, schiudendo a tutte le piccole e medie imprese di autotrasporto, le porte del trasporto via mare. Non casualmente il gruppo Onorato ha ribadito in queste ore, per voce del suo Ceo, Achille Onorato, il codice di auto-condotta che si è dato impegnandosi pubblicamente con l’autotrasporto a una collaborazione dai contenuti molto pragmatici, che ipotizzi anche la definizione di fronti comuni con le istituzioni e con le Autorità portuali in tutte le occasioni in cui debbano essere risolte situazioni o affrontati disservizi che condizionano negativamente il lavoro degli autotrasportatori”.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Marzo 2019

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora